Sette appuntamenti in sette comuni distribuiti in tutte le cinque province marchigiane, tra fine settembre e metà dicembre. È il perimetro di Francesco nelle Marche, terra dei fioretti - 800 anni, il progetto che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche ha presentato a Palazzo Leopardi e che inaugura venerdì 25 settembre a Sarnano il calendario dell'ottavo centenario del Transito di San Francesco (1226-2026).
Il progetto e chi lo promuove
Il progetto è promosso dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche in collaborazione con il giornalista Claudio Sargenti. Il format alterna convegni scientifici, tavole rotonde, spettacoli teatrali, momenti musicali e iniziative rivolte alle scuole, alle università, alle diocesi e alle associazioni culturali del territorio. L'obiettivo dichiarato è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del francescanesimo marchigiano, evitando di concentrare la celebrazione in un'unica giornata o in un unico luogo.
La conferenza stampa di presentazione si è tenuta a Palazzo Leopardi con il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, i vicepresidenti Giacomo Rossi ed Enrico Piergallini, i consiglieri segretari Marco Ausili e Marta Ruggeri. In apertura è stato letto un messaggio dell'Arcivescovo di Ancona-Osimo Mons. Angelo Spina, che ha invitato a riconoscere nelle iniziative un richiamo a diventare strumenti di pace in un tempo di conflitti. Ha partecipato anche padre Ferdinando Campana, che ha ricordato la forte presenza del messaggio francescano nel tessuto regionale.
Nel presentare il progetto, Pasqui ha spiegato la scelta di rifiutare una celebrazione unica: le Marche, ha detto, non sono soltanto una regione attraversata dal Santo, ma una terra in cui il suo messaggio ha lasciato tracce profonde, e la formula del viaggio attraverso i borghi permette di usare l'eredità del passato per interrogare il presente. Il vicepresidente Rossi ha ricordato l'espressione con cui la regione viene storicamente definita, terra dei fioretti, mentre la consigliera Ruggeri ha collegato gli insegnamenti francescani ai temi della tutela del creato, della difesa degli ultimi e del dialogo tra i popoli.
La geografia francescana: da Ancona 1219 alla Porziuncola di Valleremita
Il calendario ridisegna un itinerario che attraversa la regione da nord a sud, e non è una scelta simbolica. Le Marche conservano tracce documentali e monumentali del passaggio di Francesco fin dai primi decenni del Duecento: dal porto di Ancona, luogo da cui nel 1219 il Santo salpò verso la Terra Santa per l'incontro con il Sultano Malik al-Kamil, ai luoghi del suo passaggio a Sirolo, Osimo e Staffolo, fino al Fabrianese, dove a Valleremita si trova quella che la tradizione chiama la Porziuncola delle Marche.
Il dettaglio non è aneddotico. La tappa di Ancona del 2 ottobre è dedicata proprio al viaggio in Terra Santa e all'incontro con Malik al-Kamil: un evento del 1219 che oggi la storiografia legge come uno dei primi esempi documentati di dialogo interreligioso tra Occidente cristiano e mondo islamico. Collocare quel convegno nel porto da cui la spedizione partì restituisce all'appuntamento un valore documentario, non solo commemorativo, e spiega perché l'itinerario tocca specifiche località prima di risalire verso l'entroterra montano.
Il progetto coinvolge tutte e cinque le province marchigiane, Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, con appuntamenti che legano borghi diversi per storia e dimensione, dalla montagna del maceratese alla costa dorica, dall'entroterra fanese al piceno. Aprire il 25 settembre a Sarnano e chiudere l'11 dicembre a Monteprandone significa disegnare una linea diagonale che tocca zone spesso escluse dai grandi circuiti turistici e restituire visibilità a comunità che custodiscono santuari, abbazie e archivi legati alla predicazione francescana.
L'ancoraggio ai luoghi ha un peso specifico anche sul piano culturale: proprio le Marche ospitano 14 dei 18 teatri condominiali iscritti nel Patrimonio UNESCO nel 2026. Il tessuto dei borghi che accoglie le tappe francescane è lo stesso che oggi sostiene un'infrastruttura culturale diffusa, e da cui il progetto attinge per aule, chiese e spazi teatrali.
Il calendario delle sette tappe
Il programma ufficiale prevede sette appuntamenti, tutti aperti alla cittadinanza:
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Per scuole e università sono previsti moduli didattici e materiali specifici, in linea con l'obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni dichiarato dai promotori. Il dettaglio degli orari, delle sedi e delle modalità di iscrizione ai singoli appuntamenti è pubblicato dagli enti promotori sulla scheda ufficiale del Consiglio regionale delle Marche.
Il primo convegno è tra sette giorni. Docenti e istituti scolastici possono contattare l'Ufficio di Presidenza del Consiglio per i moduli didattici collegati alle singole tappe, mentre i comuni ospitanti pubblicheranno nei giorni precedenti i dettagli logistici di ciascun appuntamento.