A Buscemi, in provincia di Siracusa, il festival Paesaggi Immateriali ha trasformato il centro medievale in un palcoscenico diffuso dal 22 al 24 maggio. Le tre serate firmate dal Teatro Potlach sono però la parte visibile di un progetto PNRR da 1.417.030 euro che il Comune deve rendicontare entro il 2026.
Tre sere di teatro diffuso, video mapping e IA
Dalle 21, con partenza dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, il borgo ibleo si è acceso di installazioni digitali, danza, musica e trasformazioni urbane. La direzione artistica del festival iArt è di Lucenzo Tambuzzo, la regia di Pino Di Buduo (Teatro Potlach). Tra le novità, la rievocazione della Corte dei Requisenz costruita su un documento del 1584 e il restauro digitale in 4K del materiale audiovisivo storico dell'Ecomuseo "I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri", potenziato con intelligenza artificiale e proiettato in videomapping sulle facciate del borgo.
L'angolo PNRR: 1,42 milioni e una scadenza che incombe
Il progetto si chiama Buscemi Borgo Immateriale, codice CUP I84H22000050006. Sul portale OpenCUP del Dipartimento per le politiche di coesione il costo totale dell'opera è fissato a 1.417.030 euro, interamente pubblici, con decisione 2022. La copertura arriva dall'Investimento 2.1 Attrattività dei borghi storici, Linea B, della Missione 1 Componente 3 (Cultura 4.0) del PNRR. Il fondo nazionale per la misura vale 1,02 miliardi: 420 milioni per la Linea A (21 borghi pilota da 20 milioni l'uno) e 580 milioni per la Linea B destinata ai progetti locali come quello del Comune siracusano.
Con il decreto SG n. 453 del 7 giugno 2022 il Ministero della Cultura ha assegnato la prima tranche da 363,4 milioni a 289 comuni per 207 progetti locali. È in quella lista che entra Buscemi. Lo stato di avanzamento conta più del concetto: secondo i dati del monitoraggio OpenPNRR aggiornato al 26 febbraio 2026, la spesa effettiva registrata sulla scheda finanziaria del progetto buscemese è ferma al 7,32%, 16.462 euro su 224.863 di importo monitorato in quel quadro. Sulla misura complessiva la spesa effettiva è al 26,5% (270,6 milioni su 1,02 miliardi), un ritmo che lascia margine ridotto rispetto al traguardo finale del Piano.
Sicilia: 36 borghi, 44 milioni e una corsa contro il calendario
L'isola pesa per il 12% dei fondi Linea B: 25 progetti finanziati che coinvolgono 36 borghi siciliani per circa 44 milioni di euro. Buscemi ne è uno dei beneficiari diretti insieme a comuni come Polizzi Generosa, Gratteri, Tusa, Sant'Angelo Muxaro e Ustica. La logica del bando di dicembre 2021 premia interventi di rigenerazione culturale e sociale: nel caso siciliano molti progetti puntano su ecomusei, residenze artistiche e infrastrutture digitali per il patrimonio. Per gli enti attuatori la pressione ora è operativa: pagamenti, collaudi e rendicontazione devono chiudersi prima della scadenza finale del Piano, fissata dal Regolamento UE al 2026.
Il festival, quindi, non è soltanto un'occasione di spettacolo. Per il Comune di Buscemi è il banco di prova pubblico dei risultati raggiunti con il finanziamento: l'apertura dell'Ecomuseo rinnovato il 23 maggio, le proiezioni in videomapping e il sistema di sound design immersivo sono il prodotto tangibile dell'investimento PNRR. Esperienze comparabili si stanno sviluppando in altri contesti italiani, dal cartellone diffuso di Sicilia Capitale europea della gastronomia 2025 ai festival di scrittura come Alibi Festival di Perugia, fino a produzioni che dialogano con la tecnologia come Kind of Human al Teatro Massimo di Cagliari.
Il prossimo passaggio per Buscemi è la rendicontazione finale: il festival ha mostrato cosa è stato costruito con i fondi europei, ora il Comune deve completare collaudi e pagamenti per non perdere quote del finanziamento PNRR prima della chiusura del Piano e della verifica dei target europei.