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Bruno Valente sul linguaggio del corpo: 1 studente italiano su 2 in ansia

Esce il libro di Bruno Valente sul linguaggio del corpo mentre il Garante segnala 1 ragazzo su 2 in ansia e parte la sperimentazione nelle scuole.

Esce il 6 ottobre il nuovo libro dello psichiatra Bruno Valente, L'arte di abitare il corpo (Bruno Editore): trent'anni di pratica clinica costruiti attorno al linguaggio del corpo come alfabeto delle emozioni. Il libro arriva nel momento peggiore per il benessere degli studenti italiani: secondo la consultazione del Garante Infanzia su circa 7.500 ragazzi della scuola secondaria, il 51,4% soffre in modo ricorrente di ansia o tristezza prolungata.

Il metodo di Valente: la carne come memoria delle ferite

Valente, psichiatra e psicoterapeuta napoletano con circa quarant'anni di attività nei Servizi di salute mentale in Campania, propone un metodo che unisce quattro tradizioni: la Sophia-Analisi, la psicoterapia analitica lacaniana, la psicoterapia corporea e la terapia comportamentale. L'idea di fondo è che il cambiamento personale non passi solo dalla ragione ma dal respiro, dalla postura e dalla memoria incarnata. "Nella carne si annidano le radici più profonde della sofferenza, ma anche le chiavi per la liberazione", scrive l'autore. È un terreno che la narrativa italiana ha frequentato a lungo, e che la scuola porta in classe già nel biennio: lo mostra la fortuna scolastica di Spoon River tradotto da Fernanda Pivano, diventato uno dei testi più usati per parlare agli adolescenti di identità e vita interiore.

Un ragazzo su due in ansia: cosa dicono Garante Infanzia e PISA

La consultazione pubblicata dall'Autorità garante per l'infanzia Carla Garlatti misura il livello di sofferenza quotidiana degli studenti italiani: il 51,4% convive con ansia o tristezza prolungata, il 49,8% riferisce stanchezza eccessiva, il 46,5% nervosismo e il 25,4% non dorme bene (dati della consultazione del Garante Infanzia sulla salute mentale). Il quadro peggiora leggendo PISA 2022 dell'OCSE: in Italia solo il 64% dei quindicenni si sente parte della propria scuola, contro il 75% della media OCSE, e appena l'11% riferisce che qualcuno a scuola gli abbia chiesto come stesse nell'ultima giornata, contro il 51% dei coetanei dei Paesi OCSE (scheda PISA 2022 Italia dell'OCSE). La stessa consultazione segnala che il 24% dei ragazzi si definisce ansioso e il 16% dichiara di non saper nominare il proprio stato d'animo. È il bacino a cui parla il libro di Valente: ragazzi che vivono il proprio corpo come un territorio estraneo, in aule dove la domanda "come stai?" non arriva quasi mai.

La Legge 22/2025 entra in classe, ma la dimensione corporea resta fuori

Il tema arriva nelle aule, almeno in parte. La Legge 22 del 19 febbraio 2025 ha introdotto nel sistema di istruzione lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, e il decreto ministeriale 151 del 24 luglio 2026 ha avviato la sperimentazione triennale su 1.169 istituti, con 443 progetti autorizzati sui 594 presentati. La legge nomina empatia, resilienza, autoregolazione, gestione dello stress e pensiero critico, ma non cita mai la consapevolezza corporea: il perimetro resta mentale e relazionale. La scuola italiana sa già muoversi su temi culturali più ampi: lo dimostrano progetti didattici come la mostra Icmesa Seveso 2076 portata a Milano per le scuole sulla memoria ambientale, o il processo simulato all'intelligenza artificiale in cui la Corte di Assise di Bari apre quattro udienze pubbliche. Il libro di Valente aggiunge ciò che manca al curricolo: imparare a leggere respiro, tensione muscolare e postura come segnali clinici, per riconoscere il disagio prima che diventi diagnosi.

Il banco di prova sarà la relazione dei comitati scientifici sulla sperimentazione triennale, che deve indicare se e come integrare la dimensione corporea nelle nuove Indicazioni nazionali del primo ciclo adottate con il DM 221 del 9 dicembre 2025. Nel frattempo il manuale di Valente mette a disposizione uno schema operativo a cui dirigenti e docenti possono attingere senza aspettare i decreti attuativi.

Pubblicato il: 6 ottobre 2026 alle ore 13:14