Il 28 agosto 2026 la Luna piena entrerà nell'ombra della Terra per il 96,3% del suo disco. Il picco è previsto alle 6:12 del mattino ora italiana, ma per la NASA e per l'Unione Astrofili Italiani resta tecnicamente un'eclissi parziale.
Perché il 96% non basta a chiamarla totale
L'evento ha una magnitudine umbrale di 0,9319, calcolata dagli effemeridi di Fred Espenak e ripresa dalla visualizzazione dell'eclissi del 28 agosto 2026 - NASA. Il valore misura quanta parte del diametro lunare rientra nel cono d'ombra terrestre: 0,93 significa che il 93% del diametro passa nell'ombra, mentre il 96,3% si riferisce all'area apparente del disco. Il centro dell'ombra, però, non tocca la superficie della Luna: il parametro gamma è di 0,49644, ossia circa metà del raggio dell'ombra. Serve un valore di magnitudine superiore a 1 per una totale, e qui manca un soffio. La colorazione rossastra ci sarà comunque, perché la luce solare filtrata dall'atmosfera terrestre raggiungerà anche la porzione più oscurata del disco. Sulla scala Saros questa è la 29ª eclissi della serie 138, che comprende in tutto 82 eventi.
Cronometro italiano: dalle 3:23 alle 6:12
L'ingresso in penombra scatta alle 3:23 CEST. La fase parziale, cioè quella in cui il morso dell'ombra diventa visibile a occhio nudo, comincia alle 4:33 e cresce di continuo per un'ora e quaranta. Alle 6:12 la Luna raggiunge il massimo dell'occultamento, con il 96,3% del disco immerso nell'ombra. Da lì in poi il fenomeno continua fino alle 7:52 ora legale, ma l'Italia non lo vedrà: il satellite tramonta prima. A Roma il tramonto lunare è previsto verso le 6:37, a Milano verso le 6:47.
Il problema non è solo il tramonto. Al momento del picco, a Milano la Luna sarà a meno di 5 gradi sopra l'orizzonte occidentale. Da Cagliari e Palermo la posizione è più alta e questa differenza cambia radicalmente l'esperienza osservativa. Chi guarda dal Sud e dalle coste occidentali ha una finestra utile più lunga e Luna meglio staccata dall'orizzonte. Chi osserva dalla pianura padana o da valli chiuse verso ovest rischia di perdere il massimo dietro rilievi ed edifici. Coste occidentali di Sardegna, Sicilia, Liguria e Toscana risultano i punti migliori: la vista libera sul mare aperto compensa la bassa quota del satellite. L'osservazione da terrazze, spiagge e crinali collinari orientati a ovest offre le condizioni più favorevoli.
Il cielo che si schiarisce complica la fotografia
Alle 6:12 del 28 agosto in gran parte d'Italia il crepuscolo civile è già cominciato. Il cielo è chiaro e il contrasto con la Luna rossa cala parecchio. Chi vuole fotografare paga questa condizione: l'esposizione diventa più difficile e i colori risultano meno saturi rispetto a un evento osservato ad alta quota. In compenso, la Luna bassissima sull'orizzonte permette inquadrature con montagne, campanili, faraglioni ed edifici in primo piano, scatti di scena difficili da ottenere quando il satellite è alto in cielo. Basta un binocolo o un teleobiettivo: filtri e occhiali per eclissi solari non servono, l'osservazione a occhio nudo è sicura.
Il 28 agosto chiude anche la stagione delle eclissi aperta dalla totale di Sole del 12 agosto, quando il Sole si trovava vicino ai nodi dell'orbita lunare. Dopo il 28 agosto, chi cerca una vera eclissi lunare totale visibile per intero dall'Italia in orario comodo deve attendere il 20 dicembre 2029.
Chi vuole vedere l'evento senza rischiare rilievi in linea di vista dovrebbe scegliere un affaccio libero verso ovest-sudovest tra le 4:33 e le 6:12. In tre anni non ci sarà un'altra occasione così profonda visibile dall'Italia.