Jeffrey Archer è morto il 5 ottobre nella sua casa inglese, all'età di 86 anni. L'autore della Saga dei Clifton e di 'Caino e Abele' ha venduto oltre 300 milioni di copie in 51 lingue e 100 paesi, secondo la stima più recente della casa editrice HarperCollins, che ha dato per prima la notizia della morte.
Da parlamentare conservatore a prigioniero FF8282
Nato a Londra il 15 aprile 1940, Archer entrò alla Camera dei Comuni nel 1969 come deputato di Louth, nel Lincolnshire. Vice presidente del Partito Conservatore tra il 1985 e il 1986, nel luglio 1992 fu nominato pari a vita con il titolo di Baron Archer of Weston-super-Mare. Lasciò la Camera dei Lord il 4 luglio 2024, due anni prima della morte.
Il 19 luglio 2001 fu condannato a quattro anni di reclusione per falsa testimonianza e perversione del corso della giustizia, dopo aver mentito in aula durante la causa per diffamazione intentata nel 1987 contro il tabloid Daily Star. Scontò metà pena e tornò libero il 21 luglio 2003, passando per cinque istituti penitenziari diversi.
Tre volumi dalla cella, costruiti sulla Divina Commedia
È in questi due anni di detenzione che Archer trova la vena narrativa che la critica inglese salutò come la più sincera della sua produzione. Scrive un diario orario del passaggio in cinque prigioni britanniche: Belmarsh, Wayland, North Sea Camp, Lincoln e Hollesley Bay. Dai tre istituti dove la permanenza fu più lunga nasce 'A Prison Diary', trilogia pubblicata in Inghilterra dall'editore Macmillan tra il 2002 e il 2004.
La scansione dei titoli è esplicita. 'Hell: Belmarsh' nel 2002 racconta ventidue giorni e quattordici ore nel carcere di massima sicurezza del sud di Londra. 'Purgatory: Wayland' nel 2003 copre il trasferimento al penitenziario di categoria C vicino a Thetford, nel Norfolk. 'Heaven: North Sea Camp' nel 2004 chiude con l'anno trascorso nell'open prison del Lincolnshire. L'intera architettura calca la Divina Commedia di Dante Alighieri: inferno, purgatorio, paradiso, con volumi che si allungano man mano che si allenta la detenzione.
La scelta di un impianto letterario italiano per raccontare la caduta e la risalita di un parlamentare britannico è il tratto che nessun altro titolo di Archer ha osato. Perché Spoon River resta un classico scolastico 83 anni dopo Pivano mostra come un testo nato fuori dal canone sopravviva se parla di un'esperienza vera: il caso dei diari dalla cella segue la stessa logica, con un corpo complessivo di oltre 800 pagine mai arrivato nelle librerie italiane.
Cosa è leggibile in italiano, cosa no
In Italia la gran parte del catalogo è pubblicata da HarperCollins Italia. Dalla trilogia di 'Kane and Abel' (34 milioni di copie nel mondo, il titolo più venduto in assoluto dell'autore) ai sette volumi della Saga dei Clifton usciti tra il 2011 e il 2016, fino alla serie dedicata al detective William Warwick, aperta nel 2019 con 'Chi nulla rischia' e proseguita con 'Nascosto in bella vista', 'Occhio non vede' e 'Nemmeno sul mio cadavere'.
Il ventiduesimo e ultimo romanzo, 'Adam & Eve', è stato pubblicato il 6 ottobre, un giorno dopo la morte dell'autore: un epilogo editoriale che chiude cinquant'anni di scrittura. Mancano all'appello, invece, i tre volumi del 'Prison Diary': nessun editore italiano ha mai scelto di tradurli, pur avendoli HarperCollins nel proprio catalogo globale.
Resta la curiosità di una vita che è stata, letteralmente, il materiale della sua opera migliore. Chi vuole leggere Archer in italiano trova scaffali pieni, chi cerca la pagina in cui ha raccontato se stesso dovrà rivolgersi all'originale inglese. Altre letture dalla sezione cultura: gli 800 anni di San Francesco nelle Marche in 7 tappe fino all'11 dicembre e la cronaca di Andrea Moretti a 22 anni, con le cadute dall'alto al 30,8%.