La Sala della Lupa di Montecitorio conserva uno dei tre originali della Costituzione e i verbali della Corte di Cassazione letti il 10 giugno 1946, quelli che sancirono la nascita della Repubblica. Dal 7 maggio 2026 quella stanza è la sede della mostra ‘1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio’, visitabile anche dalle scolaresche.
Una mostra nata dall'archivio storico della Camera
Il percorso espositivo copre il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la prima partecipazione al voto delle donne italiane, i risultati elettorali e la scrittura della Costituzione. I documenti provengono dall'Archivio storico della Camera, accompagnati da un'area multimediale.
Inaugurata il 6 maggio dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, la mostra è stata aperta con l'auspicio che "molte scolaresche e ragazzi possano visitarla, anche per capire quanto sia importante vivere in una democrazia". Il Segretario generale Fabrizio Castaldi ha definito il percorso "denso, emozionante e significativo", dalla liberazione di Roma fino all'entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio 1948.
Per l'occasione il maestro Emilio Isgrò, noto per la tecnica delle cancellature, ha donato alla Camera l'opera inedita "Viva la Repubblica".
21 donne su 556: il dato che la mostra porta in primo piano
Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta in un'elezione politica. Le candidature femminili per la Costituente furono 226, distribuite tra tutti i principali partiti. Gli eletti totali furono 556. Le donne elette: 21, il 3,77%.
Tra loro 9 comuniste, 9 democristiane, 2 socialiste e 1 del Fronte dell'Uomo Qualunque. Cinque entrarono nella "Commissione dei 75" che redasse il testo costituzionale: Maria Federici, Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela Gotelli. La Merlin sarebbe diventata autrice della legge 75 del 1958; la Iotti, nel 1979, la prima donna presidente della Camera dei deputati, carica ricoperta per tredici anni consecutivi.
Gli emendamenti delle costituenti riguardarono le garanzie economiche e sociali per la famiglia, la parità di accesso alle cariche pubbliche e la tutela del lavoro femminile. Il risultato più duraturo è l'articolo 3 della Costituzione: "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso".
I profili biografici delle 21 sono disponibili nel portale Le 21 donne della Costituente - giovani.camera.it, con le schede autografe originali. La mostra a Montecitorio le porta fuori dall'archivio.
Il recupero della memoria storica si affianca ad altri anniversari che segnano i confini del mondo contemporaneo: tra questi, i quarant'anni dalla registrazione di Symbolic.com, il primo dominio web.
Come portare la classe a Montecitorio
La mostra è aperta lunedì-venerdì dalle 11:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 16:00) in Sala della Lupa, Piazza di Montecitorio, 1, Roma. Le prenotazioni per le scolaresche si effettuano online sul sito della Camera dei deputati. Guide didattiche sono disponibili a partire dalla quinta elementare.
L'esposizione resterà aperta fino al 30 dicembre 2026. Per le classi che vogliono collegare la visita alla Festa della Repubblica del 2 giugno, la finestra di prenotazione si sta avvicinando.
Per chi è interessato ad altri appuntamenti culturali sulla memoria del dopoguerra italiano, è da segnalare la presentazione di Cinquant'anni di Mafia a Palermo. Sul tema della pace e della democrazia, invece, il manifesto di Andrea Villa a Torino: un appello in un'epoca segnata dall'odio.
La Costituzione fu approvata il 22 dicembre 1947 e firmata il 27 dicembre. Le 21 donne che contribuirono a scriverla partivano da un sistema che aveva negato loro il voto fino a tre anni prima. Il 2 giugno è il momento più adatto per ricordarlo con una classe.