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Studenti universitari, la crisi australiana e i dati italiani

Universities Australia chiede concession card mentre gli affitti volano. In Italia il 29% degli studenti non paga affitto e utenze.

Universities Australia ha chiesto al governo Albanese concession card per tutti gli studenti universitari domestici e tariffe agevolate sui trasporti pubblici anche per gli iscritti stranieri. La richiesta arriva mentre gli affitti degli studenti australiani sono saliti del 40% dal 2021 e nei campus spuntano food bank interni per chi salta i pasti.

Australia: 40% in più di affitto e food bank nei campus

Il quadro tracciato dall'associazione degli atenei australiani è netto. Dal 2021 la spesa alimentare degli studenti è cresciuta del 27%, le utenze del 39% e il carburante del 43%. Il Centro australiano per l'equità studentesca (ACSES) ha rilevato che uno studente universitario su tre vive in insicurezza finanziaria. Alla University of Tasmania il 52% degli iscritti dichiara insicurezza alimentare e il 27% salta regolarmente i pasti, un dato quasi raddoppiato in due anni. Alla Western Sydney University, che conta circa 47.000 iscritti, il food bank interno Western Pantry ha registrato oltre 8.000 visite nel 2025, mentre l'ateneo ha distribuito quasi 22.000 pasti gratuiti tra colazioni e cene. Il debito medio per una laurea triennale in area umanistica supera i 50.000 dollari australiani, circa 32.000 euro al cambio corrente.

Italia: il 29% degli studenti fatica a pagare affitto e utenze

Le cifre italiane raccontano una traiettoria simile, con meno visibilità mediatica. Nell'anno accademico 2024/2025 il canone medio per una stanza singola è cresciuto dell'8,5% a livello nazionale, con Milano a 659 euro al mese, Firenze a 560 euro e Bologna oltre i 600 nelle zone centrali. Una rilevazione promossa da Unione degli Universitari, Cgil e Sunia ha stimato che il 29% degli studenti universitari è in seria difficoltà nel pagare affitto e utenze, e che il 62% dei fuori sede fatica a trovare casa. Sul fronte alimentare i dati Istat sull'insicurezza alimentare nel 2024 segnalano che il 17,8% degli under 35 che vivono da soli non può permettersi un'alimentazione adeguata: quasi uno su cinque. È lo stesso profilo demografico dello studente fuori sede italiano, con la differenza che in Italia non esistono censimenti dedicati agli iscritti agli atenei e la stima passa da sondaggi sindacali o rilievi indiretti. Le mense universitarie continuano a funzionare, ma la tariffa agevolata è riservata alla platea più stretta degli assegnatari di borsa, mentre le prime esperienze di food bank o distribuzione pacchi alimentari negli atenei italiani restano progetti locali e volontari, senza una copertura nazionale strutturata.

La borsa fuori sede non copre nemmeno l'affitto di Milano

Il paragone tra sostegno pubblico e costo reale racconta lo scarto. Per l'anno accademico 2025/2026 l'importo massimo della borsa di studio per studenti fuori sede stabilito dal MUR è pari a 7.072,10 euro annui, con una maggiorazione fino a 8.133 euro per chi ha il reddito più basso. A Milano il solo canone medio di una stanza singola vale circa 7.908 euro l'anno: la borsa non copre nemmeno il tetto sopra la testa, prima ancora di vitto, trasporti e materiali di studio. Bologna e Firenze non stanno molto meglio, con canoni annualizzati sopra i 6.700 euro. Chi non rientra nella soglia ISEE per la borsa deve arrangiarsi tra lavoro part-time, prestito d'onore e sostegno familiare: esattamente il divario tra studenti con famiglie sostenute e non che i ricercatori australiani chiamano widening divide.

Il caso australiano mostra dove porta la combinazione di rincari senza sostegni adeguati: università che diventano dispensari e ragazzi che rinunciano a iscriversi. In Italia le stesse pressioni sono già presenti, ma il dibattito pubblico resta concentrato sui titoli d'accesso e sui numeri chiusi. Il prossimo banco di prova sarà la revisione degli importi delle borse per l'anno accademico 2026/2027 e la copertura effettiva del fabbisogno abitativo, oggi ancora scoperto per la maggior parte dei fuori sede.

Pubblicato il: 25 settembre 2026 alle ore 13:29