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Occupazioni università: Bernini, Valditara e Schlein a confronto

Da Bernini a Schlein, le posizioni di governo e opposizione dopo l'occupazione dell'Orientale di Napoli e le proteste studentesche di ottobre.

Il 19 ottobre 2026 la ministra dell'Università Anna Maria Bernini definisce sopraffazione, non partecipazione l'occupazione di Palazzo Giusso all'Università L'Orientale di Napoli. Con un intervento affidato ai propri profili social, la responsabile del Mur sostiene che l'ateneo appartiene a tutti e non a chi lo occupa, e ricorda che a pagare il prezzo dell'annullamento di lezioni, seminari e laboratori sono proprio gli studenti. Il dissenso resta un diritto, scrive la ministra, ma non può diventare una prevaricazione sulla libertà.

L'Università L'Orientale ha comunicato la sospensione delle lezioni del 19 e 20 ottobre nella sede di Palazzo Giusso, con riprogrammazione online dove possibile. L'occupazione è stata rivendicata dal Collettivo Demand: le motivazioni dichiarate riguardano il caro affitti, il costo della vita, un modello di università pubblica orientato alla logica economica e la richiesta all'ateneo di assumere una posizione sulla guerra a Gaza. Mobilitazioni analoghe interessano la Scuola Normale di Pisa, la Statale di Milano e vari licei fra Roma, Torino e Napoli.

La posizione del governo

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara era intervenuto il 15 ottobre al Salone dello Studente di Milano, sostenendo che non è con le occupazioni che si risolvono i problemi e che violare la legge resta sempre negativo. Secondo Valditara le autogestioni possono restare uno spazio di confronto, ma la piazza perde valore democratico quando sfocia in violenza o demagogia. Dopo i cortei del 16 ottobre, segnati da scontri a Torino e Roma e dall'arresto di tre minorenni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto una condanna netta delle violenze registrate in piazza.

Le voci dell'opposizione

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein il 13 ottobre ha raggiunto gli studenti accampati in tenda davanti a Montecitorio, chiedendo un piano nazionale per le case popolari, una legge sugli affitti brevi e il ripristino del fondo affitti cancellato dall'attuale esecutivo. Dalla stessa area, Alleanza Verdi Sinistra con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni concentra la critica sul rapporto fra spesa per la difesa e investimenti sull'università, in linea con lo slogan comparso nei cortei sui 14 miliardi destinati alle armi. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, atteso il 26 ottobre a un confronto con gli studenti dell'Università del Sannio, finora mantiene un profilo meno diretto sulle occupazioni e sposta il confronto sul piano economico delle politiche fiscali del governo.

Il quadro resta aperto nelle prossime due settimane. I collettivi hanno annunciato uno sciopero generale per il 30 ottobre, mentre altri atenei convocano assemblee per decidere nuove iniziative e tempi di mobilitazione. Governo e opposizione finora non dialogano direttamente sul tema, ma entrambi usano le parole degli studenti come punto di partenza per agende politiche distinte: ordine pubblico e rispetto della legge da un lato, diritto alla casa, affitti brevi e investimenti pubblici dall'altro.

Pubblicato il: 19 ottobre 2026 alle ore 17:42