L'Università d'Annunzio avvia la cessione dell'ateneo telematico Unidav
Sommario
1. Introduzione 2. Motivazioni della cessione 3. Iter procedurale e prospettive future 4. Implicazioni per l'Unidav 5. Conclusione
Introduzione
L'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara ha recentemente deliberato l'avvio dell'iter per la cessione dell'Università Telematica Leonardo da Vinci (Unidav). Questa decisione segna un punto di svolta nella gestione dell'ateneo telematico, fondato nel 2004 attraverso la Fondazione d'Annunzio.
Motivazioni della cessione
Il rettore Liborio Stuppia ha evidenziato che, con l'evoluzione dell'insegnamento universitario, l'integrazione della didattica a distanza nelle università tradizionali rende superfluo il mantenimento di un ateneo telematico separato. La d'Annunzio è partner del Digital Hub Edunext, un ecosistema digitale che coinvolge 35 università e 5 istituzioni Afam, con l'obiettivo di modernizzare l'istruzione superiore.
Iter procedurale e prospettive future
Il Consiglio di Amministrazione dell'Università d'Annunzio ha costituito un tavolo tecnico-operativo incaricato di sviluppare una proposta per la cessione dell'Unidav. L'obiettivo è collocare l'ateneo telematico sul mercato, apportando benefici finanziari in un periodo di ristrettezze per le università statali.
Implicazioni per l'Unidav
L'Unidav, con sede a Torrevecchia Teatina, è l'unica tra le 11 università telematiche italiane collegata a un'università statale. Conta circa 600 studenti e offre corsi di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione, Giurisprudenza, oltre a master di I e II livello. La cessione potrebbe garantire la continuità e lo sviluppo dell'ateneo in un contesto di crescente domanda di formazione a distanza.
Conclusione
La decisione dell'Università d'Annunzio di cedere l'Unidav riflette l'evoluzione del panorama educativo italiano, dove l'integrazione della didattica a distanza nelle università tradizionali rende meno necessaria la gestione di atenei telematici separati. Questo passo potrebbe rappresentare un'opportunità per l'Unidav di rafforzare la propria posizione nel mercato dell'istruzione superiore.