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GeForce RTX 5090 in oro puro: la scheda video ASUS da 5 kg sfiora il milione di dollari

Costruita per un collezionista privato, la variante aurea della RTX 5090 ha guadagnato oltre 277.000 dollari di valore in sette mesi. Un oggetto che racconta molto del nostro tempo, tra speculazione tecnologica e corsa all'oro.

* Una scheda video che vale quanto un appartamento * L'oro che corre: da 540.000 a oltre 817.000 dollari * Il mercato impazzito delle RTX 5090 * Collezionismo hardware: quando la tecnologia diventa bene rifugio * Una riflessione che va oltre la tecnologia

Una scheda video che vale quanto un appartamento {#una-scheda-video-che-vale-quanto-un-appartamento}

Cinque chilogrammi di oro puro. Non lingotti chiusi in un caveau, non gioielli esposti in una vetrina di via Condotti. Una scheda video. ASUS ha realizzato una variante della GeForce RTX 5090 interamente rivestita — e in parte costruita — con oro massiccio, su commissione di un collezionista privato la cui identità resta avvolta nel riserbo più totale.

Il risultato è un oggetto che oggi sfiora il milione di dollari di valore. Un pezzo unico, al crocevia tra ingegneria informatica e oreficeria, che dice parecchio sullo stato attuale del mercato tecnologico e sulla febbre speculativa che lo attraversa.

L'oro che corre: da 540.000 a oltre 817.000 dollari {#loro-che-corre-da-540000-a-oltre-817000-dollari}

I numeri parlano da soli. Quando la scheda è stata completata, circa sette mesi fa, il valore dell'oro contenuto si attestava intorno ai 540.613 dollari. Oggi, marzo 2026, quella stessa quantità di metallo prezioso vale 817.648 dollari. Un incremento di oltre 277.000 dollari — più di quanto la maggior parte delle persone guadagni in diversi anni di lavoro.

La corsa del prezzo dell'oro nel 2025-2026 non è certo una novità per gli analisti finanziari. Le tensioni geopolitiche, l'inflazione persistente in diverse aree economiche e la domanda crescente da parte delle banche centrali hanno spinto le quotazioni a livelli che fino a pochi anni fa sarebbero parsi impensabili. Ma vedere queste dinamiche macroeconomiche riflesse nel valore di una scheda grafica produce un effetto quasi surreale.

Al valore intrinseco dell'oro va poi sommato il costo della componentistica elettronica, della lavorazione artigianale e, naturalmente, della GPU stessa. Stando a quanto emerge dalle poche informazioni trapelate, il prezzo complessivo dell'oggetto si avvicina con decisione alla soglia psicologica del milione.

Il mercato impazzito delle RTX 5090 {#il-mercato-impazzito-delle-rtx-5090}

La variante aurea è ovviamente un caso estremo, un unicum destinato a una nicchia che non ha bisogno di guardare il cartellino del prezzo. Ma il contesto in cui nasce non è affatto di nicchia.

Il prezzo della RTX 5090 standard ha subito impennate significative fin dal lancio. La domanda ha costantemente superato l'offerta, e sul mercato secondario le quotazioni sono arrivate in alcuni casi a raddoppiare rispetto al prezzo di listino consigliato da NVIDIA. Scalper, mining residuale, intelligenza artificiale generativa utilizzata in ambito professionale e consumer: le ragioni sono molteplici e si alimentano a vicenda.

Per chi lavora nel settore dell'istruzione e della formazione — ambito che questa testata conosce bene — il problema non è accademico. Laboratori universitari, dipartimenti di informatica e centri di ricerca italiani che necessitano di GPU ad alte prestazioni per progetti di machine learning e simulazione si trovano davanti a budget sempre più insufficienti. Una RTX 5090 pagata il doppio del previsto significa, banalmente, metà delle schede acquistabili con i fondi disponibili.

Collezionismo hardware: quando la tecnologia diventa bene rifugio {#collezionismo-hardware-quando-la-tecnologia-diventa-bene-rifugio}

La scheda video più costosa al mondo — perché di questo, di fatto, si tratta — rappresenta l'apice di un fenomeno in crescita: il collezionismo hardware. Non è più soltanto questione di appassionati che conservano vecchie CPU o schede madri vintage. Oggi esistono committenti disposti a trasformare componenti informatici in veri e propri oggetti d'arte, o meglio, in investimenti alternativi.

L'idea di fondere tecnologia e metallo prezioso non è del tutto nuova. Negli anni passati abbiamo visto smartphone placcati in oro, laptop tempestati di diamanti, cuffie con finiture in platino. Ma cinque chilogrammi di oro puro su una singola scheda grafica spostano l'asticella su un piano diverso. Qui non si tratta di estetica: si tratta di un bene che si rivaluta nel tempo, che combina il fascino dell'innovazione tecnologica con la solidità millenaria dell'oro come _store of value_.

C'è chi lo definisce un capriccio da ultra-ricchi. C'è chi, più pragmaticamente, lo considera un investimento in oro con un tocco di originalità. I 277.000 dollari guadagnati in sette mesi senza fare nulla suggeriscono che il collezionista in questione non abbia fatto poi un cattivo affare.

Una riflessione che va oltre la tecnologia {#una-riflessione-che-va-oltre-la-tecnologia}

Storie come questa rischiano di restare confinate nella rubrica delle curiosità, del "lusso estremo che non ci riguarda". Eppure meritano una lettura più attenta.

Viviamo in un'epoca in cui il divario tra chi può permettersi di investire in una scheda video da un milione di dollari e chi fatica a garantire dotazioni tecnologiche adeguate nelle scuole italiane si allarga ogni giorno di più. Come sottolineato in un recente approfondimento su Il Lavoro Sconosciuto dei Docenti: Oltre le 36 Ore Settimanali, il mondo dell'istruzione opera quotidianamente con risorse limitate, spesso facendo affidamento sulla dedizione personale dei professionisti che lo animano. L'immagine di cinque chilogrammi d'oro trasformati in una GPU da collezione, mentre molte scuole non dispongono nemmeno di laboratori informatici aggiornati, è una di quelle contraddizioni che definiscono il nostro tempo.

Non si tratta di demonizzare il lusso o il collezionismo. Si tratta di registrare, con la lucidità che il giornalismo richiede, le diseguaglianze strutturali che attraversano anche il mondo della tecnologia. Il mercato delle GPU è lo stesso per il collezionista miliardario e per il dipartimento di ingegneria di un ateneo pubblico italiano. Solo che per il primo il raddoppio dei prezzi è un'opportunità speculativa; per il secondo, un ostacolo concreto alla ricerca e alla didattica.

La RTX 5090 in oro puro resterà probabilmente un pezzo unico, destinato a campeggiare in una collezione privata come simbolo di un'epoca. Ma la questione che solleva — chi può permettersi la tecnologia e chi no — resta aperta, e riguarda tutti.

Pubblicato il: 10 marzo 2026 alle ore 14:21