Roma ha celebrato il 24 agosto 2026 il 35° anniversario dell'indipendenza ucraina, con una manifestazione tra Piazza Venezia e via dei Fori Imperiali per la Giornata della Bandiera. In prima linea Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, che ha rivolto i più sentiti auguri all'Ambasciatore Ihor Brusylo e a tutta la comunità ucraina presente nel Paese.
Mollicone: «vicinanza salda e concreta» all'Ucraina
Nella nota diffusa dopo la partecipazione al corteo, Mollicone ha definito il suo intervento in piazza una testimonianza di vicinanza salda e concreta a un popolo che sta difendendo la propria sovranità. Il presidente della Commissione Cultura ha ricordato che si celebra lo storico 35esimo anniversario dell'indipendenza dall'Unione Sovietica, dichiarata il 24 agosto 1991, e ha sottolineato la continuità del sostegno italiano dopo l'aggressione russa iniziata a febbraio 2022. La cornice è quella di quattro anni e mezzo di incrollabile e strenua opposizione, che secondo il deputato consegna al mondo intero l'inestimabile valore della libertà e dell'autodeterminazione. La comunità ucraina in Italia, ha aggiunto Mollicone, offre in questi anni un'ulteriore e straordinaria dimostrazione di dignità, con manifestazioni pubbliche che tengono viva l'attenzione internazionale sul conflitto in corso.
Una pace giusta, duratura e nel rispetto della sovranità
Il messaggio politico si è concentrato sulla posizione italiana rispetto ai negoziati: il sostegno resta fermo al fianco dell'Ucraina per giungere a una pace autenticamente giusta, duratura e nel totale rispetto della sovranità territoriale. La formula scelta dal deputato ricalca la linea del governo italiano ed è stata citata in piazza dallo stesso Ambasciatore Brusylo, che ha invitato la comunità a mantenere una resistenza collettiva contro l'aggressione russa e ha ringraziato i partner italiani per l'accoglienza garantita fin dai primi giorni dell'invasione su vasta scala. Sulla stessa linea è intervenuto anche il parlamentare Benedetto Della Vedova, che ha collegato la difesa di Kyiv a quella dei principi democratici europei e ha citato l'iniziativa francese sugli intercettori come esempio di impegno da estendere agli altri partner dell'Unione, ricordando che un indebolimento del fronte europeo sarebbe un vantaggio diretto per Mosca.
La manifestazione è stata organizzata dall'Ambasciata d'Ucraina in Italia e dalle associazioni della comunità ucraina, con il coordinamento dell'Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia guidata da Oles Horodetskyy. Le strade attorno a Piazza Venezia e via dei Fori Imperiali si sono riempite di bandiere giallo-blu, affiancate dalle delegazioni diplomatiche di numerose ambasciate presenti con i propri vessilli.
L'appuntamento romano fissa il perimetro della posizione italiana sul dossier ucraino a quattro anni e mezzo dall'invasione: presenza istituzionale al fianco della comunità, richiamo alla sovranità territoriale come condizione non negoziabile della trattativa e uso della diplomazia culturale come strumento di cooperazione stabile tra Roma e Kyiv.