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Francia, 400 licei bloccati: preside cosparso di benzina a Marsiglia

Secondo giorno di mobilitazione nei licei francesi: 625 fermi, 119 feriti tra studenti e personale, 83 agenti colpiti. A Marsiglia preside aggredito.

A Marsiglia il preside del Lycée Victor Hugo è stato aggredito e cosparso di benzina all'interno dell'istituto, insieme al vicepreside, alla segretaria generale e a un altro membro dello staff. L'episodio è avvenuto nel secondo giorno della mobilitazione studentesca in Francia, che il 1 ottobre 2026 ha portato al blocco di circa 400 licei in tutto il Paese, a scontri davanti a diversi istituti e all'intervento ripetuto delle forze dell'ordine. La Région Provence-Alpes-Côte d'Azur ha segnalato gli incidenti davanti al liceo marsigliese. Il bilancio delle prime 24 ore ha portato il governo francese a convocare un vertice interministeriale di crisi al ministero dell'Interno di Parigi.

Il bilancio nazionale della giornata

Le forze dell'ordine hanno eseguito 625 fermi nelle 24 ore. I feriti registrati tra studenti e personale scolastico sono 119, mentre 83 agenti sono stati colpiti durante gli scontri, per un totale di oltre duecento persone coinvolte dalla violenza di piazza. A Marsiglia un camion dei pompieri è stato accerchiato e poi incendiato dagli studenti davanti al Lycée Saint-Exupéry, in una delle immagini più diffuse della giornata. A Nantes il liceo Nelson Mandela è stato interessato da un incendio ai margini della mobilitazione, mentre a Rouen si contano due feriti durante le cariche davanti a un istituto. Blocchi, cortei e sit-in si sono estesi anche al settore universitario, dopo i circa 350 licei coinvolti nella prima giornata di sciopero del 30 settembre. I trasporti pubblici sono stati interrotti in diversi quartieri delle città francesi interessate dai cortei.

Le richieste alla base della mobilitazione

Le tre principali organizzazioni studentesche francesi, Fage, Union étudiante e Unef, hanno dato il proprio sostegno alle proteste e coordinano i blocchi dei licei. Gli studenti chiedono la sostituzione degli insegnanti assenti, un aumento dei mezzi destinati alla scuola pubblica, il rinnovo degli edifici scolastici e condizioni di apprendimento definite «decenti». Tra le rivendicazioni figurano aule meno affollate, un numero adeguato di docenti per classe e spazi dignitosi dove studiare. La mobilitazione è iniziata nei licei di diverse città ed è stata rilanciata nelle ultime 48 ore, coinvolgendo progressivamente anche gli atenei universitari in diverse città del Paese. Il tema delle risorse per la scuola pubblica resta il motore comune delle piattaforme rivendicative dei diversi istituti coinvolti nei blocchi davanti ai cancelli.

Il primo ministro Sébastien Lecornu presiede il vertice interministeriale di crisi al ministero dell'Interno a Parigi, con l'inizio dei lavori previsto nelle prime ore del pomeriggio, e ha chiesto ai membri del governo di annullare gli spostamenti programmati nei prossimi giorni. Il bilancio dei fermi, dei feriti e dei danni agli edifici scolastici è destinato ad aggiornarsi nelle prossime ore con il proseguimento dei blocchi davanti ai licei e con l'estensione delle manifestazioni alle principali città universitarie coinvolte dai cortei studenteschi.

Pubblicato il: 1 ottobre 2026 alle ore 16:09