Indice: In breve | Cosa finanzia il bando artigiano 2026 | Chi può presentare domanda | Le spese ammissibili in dettaglio | Come presentare la domanda passo per passo | Come si assegna il punteggio fino a 100 punti | Errori comuni da evitare | Domande frequenti
In breve
* Dotazione: 2,4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio, con 400.000 euro riservati al comparto moda.
* Contributo: fino a 12.000 euro per progetto, pari al 60% delle spese ammissibili in regime de minimis.
* Investimento minimo: 5.000 euro e conclusione entro 12 mesi dalla concessione.
* Domande dalle 12:00 del 21 luglio 2026 alle 17:00 del 28 ottobre 2026 su GeCoWEB Plus.
* Beneficiari: imprese artigiane con sede operativa nel Lazio e iscritte all'albo.
Cosa finanzia il bando artigiano 2026
Il bando Valore Artigiano 2026 mette a disposizione 2,4 milioni di euro a fondo perduto per investimenti in innovazione, modernizzazione e transizione digitale ed ecologica delle imprese artigiane laziali. È la seconda edizione dell'avviso ed è stato approvato con determinazione G08851 del 26 giugno 2026, all'interno del Piano imprese artigiane 2026 della Regione Lazio da 8,9 milioni che include anche 6 milioni per il Nuovo Fondo Piccolo Credito e 450.000 euro per i Centri Servizi per l'Artigianato accreditati. Ciascuna impresa può ottenere fino a 12.000 euro per progetto, con un cofinanziamento minimo del 40% a proprio carico.
Chi può presentare domanda
Sono ammesse le imprese artigiane con sede operativa nel Lazio, regolarmente iscritte all'albo delle imprese artigiane e attive alla data di presentazione della domanda. Il perimetro copre l'intera filiera, dall'enogastronomia alla ceramica, dalla lavorazione dei metalli a quella del legno, e include per la prima volta anche artigiani dell'edilizia, dell'estetica e tassisti, come indicato nel piano regionale. Non possono candidarsi le imprese che hanno già ricevuto un contributo sull'avviso Valore Artigiano approvato con determinazione G00331 del 14 gennaio 2025. Ogni impresa può presentare una sola domanda per progetto e l'investimento deve essere realizzato interamente nel territorio regionale. Le imprese del comparto moda concorrono anche sui 400.000 euro dedicati, riservati ai codici Ateco del settore.
Le spese ammissibili in dettaglio
Sono ammissibili gli investimenti direttamente collegati al progetto presentato. Le voci principali sono i macchinari e le attrezzature produttive, purché beni nuovi, e le tecnologie digitali, comprese hardware, software e sistemi ICT. Rientrano anche i servizi digitali, cloud e SaaS, e gli impianti fotovoltaici, questi ultimi entro un limite specifico stabilito dall'avviso per evitare che assorbano l'intera spesa. Le opere murarie e l'impiantistica sono ammesse solo se strettamente funzionali all'installazione dei beni acquistati e restano soggette a un tetto massimo. L'investimento minimo per progetto è di 5.000 euro e la spesa deve essere sostenuta e rendicontata entro 12 mesi dalla concessione. Il cofinanziamento richiesto è almeno il 40% del totale, ma l'impresa può scegliere di ridurre la percentuale di aiuto per ottenere un punteggio più alto nella graduatoria.
Come presentare la domanda passo per passo
La procedura è interamente telematica e si svolge sulla piattaforma GeCoWEB Plus di LazioInnova. Le fasi sono cinque e vanno completate entro la scadenza del 28 ottobre 2026.
1. Accesso a GeCoWEB Plus con identità digitale SPID, CIE o CNS del legale rappresentante, entro le ore 17:00 del 28 ottobre 2026. 2. Autovalutazione del punteggio con la griglia pubblicata da LazioInnova, per stimare in anticipo la posizione in graduatoria. 3. Compilazione del formulario online con dati anagrafici dell'impresa, descrizione del progetto, elenco delle spese e piano finanziario. 4. Caricamento degli allegati richiesti dalla modulistica ufficiale, tra cui i preventivi delle spese e l'iscrizione all'albo artigiani. 5. Firma digitale e invio della domanda: il sistema rilascia una ricevuta di protocollo che vale come conferma di partecipazione.
Come si assegna il punteggio fino a 100 punti
Il bando prevede una selezione a punteggio, con un massimo di 100 punti ripartiti su criteri automatici e valutazione qualitativa. La quota più rilevante è legata al cofinanziamento aggiuntivo rispetto al minimo del 40%: rinunciare a una parte del contributo può portare fino a 30 punti. L'anzianità dell'impresa vale fino a 25 punti, con un punto per ogni anno di attività. Contribuiscono al totale anche il numero di addetti, la localizzazione in zona assistita ai sensi della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, la qualifica di impresa giovanile e quella di impresa femminile. Chi supera la fase automatica passa alla valutazione qualitativa, che misura innovatività, impatto, sostenibilità e miglioramento competitivo del progetto. La soglia minima per l'ammissione al finanziamento è di 60 punti su 100.
Errori comuni da evitare
Attendere gli ultimi giorni per compilare la domanda: la piattaforma GeCoWEB Plus richiede caricamenti multipli e l'apposizione della firma digitale, operazioni che con la scadenza del 28 ottobre 2026 rischiano di sovraccaricare il sistema.
Sottovalutare la soglia minima di investimento: un progetto sotto i 5.000 euro non è ammesso, anche quando la spesa richiesta rientra tra le voci ammissibili.
Concentrare la spesa in opere murarie o impianti fotovoltaici: entrambe le voci hanno tetti specifici indicati nel testo integrale dell'avviso pubblico su LazioInnova, e usarle da sole rende il piano finanziario non conforme.
Ignorare l'esclusione dei beneficiari 2025: chi ha già ottenuto il contributo sull'avviso G00331 del 14 gennaio 2025 non può ricandidarsi, e l'invio comporta la decadenza automatica della domanda.
Domande frequenti
Quando scade il bando Valore Artigiano 2026?
La finestra di presentazione delle domande resta aperta fino alle ore 17:00 del 28 ottobre 2026 sulla piattaforma GeCoWEB Plus. Le domande arrivate dopo il termine non vengono protocollate.
Il contributo copre il 100% della spesa?
No, il fondo perduto copre al massimo il 60% delle spese ammissibili e fino a 12.000 euro per progetto. Il restante 40% resta a carico dell'impresa a titolo di cofinanziamento obbligatorio.
Quali imprese accedono alla riserva del comparto moda?
I 400.000 euro dedicati sono destinati alle imprese artigiane iscritte all'albo che operano nei codici Ateco del settore moda. La riserva si aggiunge alla dotazione ordinaria e non richiede una domanda separata.
Cosa succede se la spesa effettiva è inferiore al preventivo?
Il contributo è erogato a saldo sulle spese effettivamente rendicontate. Se il consuntivo è inferiore al preventivo la Regione ricalcola l'aiuto sul valore reale, riducendo di conseguenza la somma versata.
La combinazione tra il tetto individuale di 12.000 euro e la dotazione di 2,4 milioni delinea una platea potenziale di circa duecento progetti finanziabili, in una regione dove le imprese artigiane rappresentano il 15% del sistema produttivo. La selezione è a punteggio: presentare la domanda nei primi giorni utili non basta, contano il piano di cofinanziamento scelto e la qualità del progetto tecnico.