Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha rivendicato "una stagione di nuovo dialogo" tra istituzioni e parti sociali per stabilizzare l'occupazione e "realizzare l'attuazione di un salario giusto". Il messaggio è arrivato con un video intervento inviato all'assemblea nazionale di Conflavoro, la confederazione che raggruppa le piccole e medie imprese, riunita nella sua sessione plenaria. La ministra ha inserito il richiamo al dialogo dentro una cornice più ampia, che include l'introduzione dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi, il calo demografico e le politiche di formazione continua per i lavoratori.
Un salario giusto senza cifre né tempi
"Il lavoro è motore della crescita sociale ed economica, il lavoro è dignità, autonomia, il lavoro è futuro", ha detto Calderone nel primo passaggio dell'intervento. Il riferimento al salario si è tradotto in un impegno generico, senza indicazione di misure specifiche, importi né scadenze. La ministra ha collegato il concetto alla stabilizzazione dei "record occupazionali" raggiunti nell'ultima fase e alla responsabilità del governo di "accompagnare le profonde transizioni in atto". Sul tema il perimetro dell'esecutivo è noto: la strada scelta resta il sostegno alla contrattazione collettiva, mentre l'introduzione di un salario minimo per legge continua a non essere in agenda. Il rinvio alla concertazione con le parti sociali è la formula che la ministra ha adottato in più occasioni pubbliche, e il concetto di salario giusto è già stato richiamato dalla titolare del dicastero in interventi precedenti.
IA al servizio dell'uomo e capitale umano
Ampio spazio, nel messaggio, alla questione dell'intelligenza artificiale. Per Calderone l'IA "deve restare uno strumento al servizio dell'uomo per rafforzare la competitività, migliorare la sicurezza e integrare le mansioni". Il governo, ha spiegato, è impegnato a "promuovere un uso responsabile" della tecnologia investendo su formazione continua e capitale umano, con l'obiettivo di rispondere all'andamento demografico e di valorizzare i talenti disponibili. La chiave, secondo la ministra, sta nel far crescere insieme "produttività, occupazione e competenze". Sul piano operativo il richiamo si intreccia con il perimetro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che destina risorse alla formazione digitale delle imprese e alla riqualificazione dei lavoratori esposti alla trasformazione tecnologica, in particolare nelle piccole e medie imprese destinatarie principali dei bandi.
Il perimetro delle dichiarazioni resta politico: non compaiono cifre, obiettivi numerici né riferimenti a provvedimenti in corso di approvazione. Le parti sociali dovranno leggere il richiamo al dialogo alla luce dei tavoli aperti su rinnovi contrattuali, ammortizzatori sociali e formazione 4.0, mentre Conflavoro attende dal governo indicazioni operative sulle misure fiscali e sulle deleghe attuative del lavoro rimaste in sospeso. Il prossimo appuntamento politico sul dossier salariale è la manovra di bilancio, dove il capitolo cuneo fiscale continua a occupare il primo posto nella discussione tra maggioranza, sindacati e associazioni delle imprese. Il calendario dei tavoli tecnici resta al centro del confronto con le parti sociali.