Indice: In breve | Cosa dice il CCNL sui giorni prima della campanella | Il piano annuale delle attività: chi lo predispone | Guida operativa: cosa fare nei giorni feriali di settembre | Errori comuni sul rientro a settembre | Domande frequenti
Il Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca fissa in 40 più 40 ore annue le attività collegiali obbligatorie del personale docente. Nella finestra tra il 1° settembre e la prima campanella, una porzione consistente di queste ore viene concentrata in pochi giorni feriali.
In breve
* Il CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 prevede 40 ore annue per i collegi docenti e altre 40 per i consigli di classe.
* Le ore concentrate a inizio anno rientrano tra le attività funzionali all'insegnamento, non tra le ore in aula.
* Il Piano annuale delle attività è predisposto dal dirigente scolastico e approvato dal collegio docenti.
* La presenza in sede è dovuta solo nei giorni in cui il Piano annuale prevede attività calendarizzate.
Cosa dice il CCNL sui giorni prima della campanella
L'articolo 43 del Contratto Istruzione e Ricerca 2019-2021 articola gli obblighi di lavoro del personale docente in attività di insegnamento e attività funzionali. Il successivo articolo 44 quantifica le attività collegiali in due monte ore distinti: 40 ore annue per la partecipazione ai collegi docenti e alle loro articolazioni, altre 40 per i consigli di classe, interclasse o intersezione, inclusi i gruppi di lavoro operativi per l'inclusione.
Le due voci non sono cumulabili tra loro: le ore dedicate ai collegi non possono essere scomputate dal tetto dei consigli di classe, e viceversa. Scrutini ed esami restano al di fuori del computo, in quanto atto dovuto della funzione docente. Le ore che superano il tetto delle 40 sui collegi vengono retribuite con il fondo d'istituto secondo le tariffe contrattuali.
Il piano annuale delle attività: chi lo predispone
Il documento che regola il calendario delle riunioni di inizio anno è il Piano annuale delle attività. Il testo è predisposto dal dirigente scolastico prima dell'inizio delle lezioni, sulla base delle proposte degli organi collegiali, e approvato dal collegio docenti. Include collegi, riunioni di dipartimento, consigli di classe, incontri delle commissioni PTOF e formazione classi, corsi di aggiornamento obbligatori. Le sole prestazioni richiedibili al docente prima della campanella sono quelle iscritte nel Piano approvato. Il documento può essere modificato in corso d'anno con la stessa procedura di adozione.
Guida operativa: cosa fare nei giorni feriali di settembre
1. Consultare il Piano annuale non appena il dirigente lo trasmette al collegio, individuando le date che coinvolgono direttamente la propria classe o disciplina. 2. Verificare la convocazione al primo collegio docenti, dove viene presentato il Piano e vengono deliberate le articolazioni interne al corpo docente. 3. Partecipare alle riunioni dei dipartimenti disciplinari per definire la programmazione curricolare e i criteri di valutazione condivisi. 4. Contribuire ai consigli di classe iniziali, dove si predispone la programmazione di classe e si propongono uscite didattiche e viaggi di istruzione. 5. Prendere parte alle commissioni di cui si fa parte, dal PTOF alla formazione classi, con presenza limitata ai giorni calendarizzati nel Piano. 6. Nei giorni non convocati, svolgere gli obblighi individuali della funzione docente: preparazione delle lezioni, aggiornamento personale, rapporti con le famiglie.
Errori comuni sul rientro a settembre
Considerare i giorni prima della campanella come vacanza: la ripresa del servizio è fissata dal contratto al 1° settembre. La presenza in sede è dovuta però solo nei giorni in cui il Piano annuale prevede attività collegiali, non ogni giorno feriale del mese.
Confondere le 40 ore dei collegi con le 40 dei consigli: i due monte ore restano separati. Le ore aggiuntive rispetto al tetto di uno dei due gruppi non possono essere spostate sull'altro e vengono retribuite come lavoro straordinario con il fondo d'istituto.
Escludere scrutini ed esami dalle attività dovute: le operazioni di valutazione e le procedure d'esame di Stato non rientrano nel monte 40+40 ore, ma restano obbligatorie a prescindere dal superamento dei tetti orari. Il docente le svolge senza compenso aggiuntivo.
Domande frequenti
Il docente deve essere presente a scuola tutti i giorni dal 1° settembre?
No. Secondo l'articolo 43 del CCNL, il servizio riprende il 1° settembre, ma la presenza in sede è dovuta solo nelle giornate in cui il Piano annuale delle attività prevede riunioni, commissioni o corsi di formazione. Nei giorni non calendarizzati il docente svolge gli obblighi individuali fuori sede.
Che differenza c'è tra attività di insegnamento e attività funzionali?
Le attività di insegnamento coincidono con le ore in classe, calibrate sull'ordinamento del grado scolastico. Le attività funzionali comprendono il lavoro connesso alla funzione docente: programmazione, valutazione, riunioni collegiali, formazione, rapporti con le famiglie. Le 40+40 ore riguardano solo la componente collegiale delle attività funzionali.
Le ore in eccesso rispetto alle 40 vengono pagate?
Sì. Le ore che superano il tetto delle 40 sui collegi docenti vengono retribuite con il fondo d'istituto secondo tariffe contrattuali. Le ore dei consigli di classe che eccedono il proprio tetto seguono la stessa logica. Scrutini ed esami di Stato restano fuori dal computo e non generano retribuzione aggiuntiva.
Chi decide quali giorni di settembre vedranno riunioni?
Il dirigente scolastico predispone il Piano annuale sulla base delle proposte degli organi collegiali; il collegio docenti lo approva prima dell'inizio delle lezioni. Il calendario può essere modificato in corso d'anno solo attraverso la stessa procedura di adozione, con delibera del collegio.
La finestra di settembre resta una parte del lavoro docente scritta nel contratto e ricostruibile in modo puntuale attraverso il Piano annuale. Chi rientra in servizio con il documento alla mano evita ambiguità sulle presenze e sul computo delle ore. Per il singolo docente, il conto tra obblighi collegiali e giorni disponibili resta il parametro utile per pianificare la propria ripresa didattica.