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P.A. al bivio generazionale: in un anno +33% dipendenti pubblici under 30

Under 30 nella Pubblica Amministrazione a quasi 210 mila unità nel 2024, ma la retribuzione reale è scesa di 1.491 euro dal 2014.

I dipendenti pubblici under 30 in Italia sono passati da 157,9 mila a quasi 210 mila in dodici mesi: un aumento del 33% concentrato nel 2024. Il dato emerge dall'analisi di Fpa, società del Gruppo Digital360, sui numeri del Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato. A trainare la crescita sono i concorsi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che negli ultimi due anni hanno alimentato la coda maggiore di nuove immissioni negli organici centrali e locali.

Ricambio guidato dai concorsi Pnrr

Nel biennio 2023-2024 i nuovi ingressi negli organici pubblici sono stati circa 214 mila, mentre le uscite si sono fermate a 117 mila. Il tasso di ricambio complessivo si attesta all'1,25, in lieve calo rispetto al picco dell'1,37 registrato nel 2023. Il totale dei dipendenti pubblici ha raggiunto quota 3.388.794 unità, con una crescita dell'1,8% sul 2023, e le previsioni indicano il superamento della soglia dei 3,4 milioni entro fine 2025. A trainare l'espansione sono soprattutto i comparti dell'Istruzione e Ricerca, con oltre 60 mila nuovi addetti nel biennio, e della Sanità, che ne aggiunge circa 32 mila, secondo il Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato. In questi due comparti si concentra quindi buona parte del nuovo personale entrato negli ultimi due anni. L'età media è scesa a 49 anni e 4 mesi, contro i 49 anni e 6 mesi del 2023, ma il 54% del personale resta composto da ultracinquantenni, di cui oltre 121 mila hanno già compiuto i 65 anni. La componente con oltre 25 anni di anzianità di servizio conta 831 mila persone.

Retribuzione reale in calo di 1.491 euro in dieci anni

Sul fronte retributivo l'analisi segnala una criticità strutturale. Tra il 2014 e il 2024 la retribuzione media reale, depurata dall'inflazione, è scesa da 34.374 a 32.883 euro annui, con una perdita di 1.491 euro (-4,3%) in un decennio. Nello stesso periodo la Pubblica Amministrazione ha rafforzato l'investimento sulla crescita professionale: nel 2024 sono state erogate 4.471.000 giornate di formazione, valore record che consolida il trend di crescita ininterrotto dal 2021. I laureati rappresentano ormai il 59% del personale complessivo, dopo il sorpasso sui non laureati registrato nel 2023. La direttiva del ministro per la Pubblica Amministrazione del gennaio 2025 impone inoltre a tutte le amministrazioni di garantire almeno 40 ore annue di formazione pro-capite per ciascun dipendente, un vincolo che riguarda anche i profili senior e fissa un livello minimo di aggiornamento comune tra amministrazioni centrali e territoriali.

Il nodo centrale della fase in corso è l'age management: la Pubblica Amministrazione deve trattenere sia i profili junior entrati con i concorsi Pnrr sia gli oltre 121 mila over 65 ancora in servizio, senza che il divario tra crescita degli organici e potere d'acquisto delle retribuzioni comprometta l'attrattività del settore.

Pubblicato il: 12 luglio 2026 alle ore 15:14