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La Camera approva la risoluzione sulla sicurezza sul lavoro dopo le comunicazioni della ministra Calderone

La Camera approva con 152 voti la risoluzione di maggioranza dopo le comunicazioni di Calderone. Dodici impegni al governo su prevenzione e formazione.

L'Aula della Camera ha approvato il 30 giugno 2026 con 152 voti favorevoli, 109 contrari e cinque astenuti la risoluzione di maggioranza presentata dopo le comunicazioni della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone sulla sicurezza sul lavoro. L'Assemblea ha respinto i testi delle opposizioni, che non hanno accolto le proposte di riformulazione avanzate dal governo su alcune parti dei documenti.

I dodici impegni al governo

Il documento, sul quale l'Esecutivo ha espresso parere favorevole, fissa dodici impegni operativi. Il primo riguarda l'educazione alla prevenzione: la maggioranza chiede di integrare e rafforzare la diffusione della cultura della sicurezza nei percorsi scolastici, universitari e della formazione professionale. Un altro blocco impegna il governo a ridurre in modo graduale gli oneri amministrativi sulla salute e sicurezza per le imprese che adottano sistemi di gestione certificati, valorizzando il principio di proporzionalità dei controlli e premiando i comportamenti virtuosi. Tra gli altri impegni figurano il rafforzamento dei controlli ispettivi, il sostegno alla bilateralità tra parti sociali e l'aggiornamento dei profili formativi negli istituti professionali e tecnici. La risoluzione fa esplicito riferimento alla strategia avviata nella scorsa stagione parlamentare e culminata nel decreto legge 159 del 2025, ora legge dello Stato.

La linea Calderone e il decreto 159

Nelle sue comunicazioni la ministra ha confermato i quattro pilastri della strategia: 'la diffusione della cultura della prevenzione, il rafforzamento della formazione, il potenziamento della vigilanza, la valorizzazione delle imprese che investono nella sicurezza'. Calderone ha definito il 2025 'un punto di svolta', segnato da interventi consolidati e da innovazioni normative culminate nel decreto legge 159 del 31 ottobre 2025, poi convertito in legge a fine anno. Il provvedimento estende fra l'altro la copertura assicurativa INAIL agli studenti impegnati nei percorsi scuola-lavoro e introduce borse di studio per i figli delle vittime di infortuni mortali o malattie professionali. Il decreto prevede inoltre le linee guida per il tracciamento dei mancati infortuni (i cosiddetti near miss) nelle imprese con oltre quindici dipendenti, che dovranno comunicare dati aggregati e azioni correttive al Ministero. 'Ogni infortunio, ogni malattia professionale, ogni episodio di sfruttamento è una ferita che colpisce il singolo lavoratore e la sua famiglia, ma coinvolge l'intera comunità nazionale', ha affermato la ministra. Calderone ha definito la tutela della salute sul lavoro 'uno dei principali indicatori del livello di evoluzione sociale di una nazione'. La Scheda del decreto 159/2025 - Camera dei deputati raccoglie il dossier istruttorio completo del provvedimento.

Con il voto del 30 giugno la maggioranza chiede ora al governo di trasformare i dodici impegni in atti amministrativi, a partire dai capitoli su formazione, premialità per le imprese certificate e prevenzione nei percorsi scolastici. Il prossimo passaggio politico sarà il calendario degli atti attuativi annunciati dal Ministero del Lavoro nei mesi successivi al voto in Assemblea.

Pubblicato il: 30 giugno 2026 alle ore 20:00