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Global Shading Day 2026, Assotende rilancia sulle schermature solari: "Fanno la differenza"

Per il terzo anno consecutivo l'associazione italiana partecipa alla giornata mondiale dedicata alle tecnologie di ombreggiamento. Al centro il ruolo delle schermature nella riduzione dei consumi energetici degli edifici e l'attuazione della direttiva Epbd

* Assotende al Global Shading Day per il terzo anno * Shading makes a difference: il tema del 2026 * Il nodo della direttiva Epbd e il futuro degli edifici europei * Schermature solari e risparmio energetico: i dati parlano chiaro

Assotende al Global Shading Day per il terzo anno {#assotende-al-global-shading-day-per-il-terzo-anno}

Tre anni di fila. Non è più una semplice partecipazione, ma un impegno strutturale. Assotende, l'associazione italiana che rappresenta i produttori di schermature solari, tende da sole e chiusure tecniche, conferma la propria presenza al Global Shading Day 2026, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull'importanza delle tecnologie di ombreggiamento per gli edifici.

L'appuntamento, che ogni anno coinvolge associazioni di settore e istituzioni a livello internazionale, si è consolidato come momento di riflessione collettiva su un tema che incrocia efficienza energetica, sostenibilità ambientale e qualità dell'abitare. E Assotende, stando a quanto emerge, intende giocare un ruolo sempre più attivo nel portare la voce dell'industria italiana dentro questo dibattito globale.

Shading makes a difference: il tema del 2026 {#shading-makes-a-difference-il-tema-del-2026}

Lo slogan scelto per l'edizione di quest'anno è tanto semplice quanto ambizioso: _Shading makes a difference_. Le schermature fanno la differenza. Non si tratta di un claim pubblicitario, ma di una sintesi efficace di ciò che la ricerca scientifica e le politiche europee vanno ripetendo da anni: intervenire sull'involucro esterno degli edifici con sistemi di ombreggiamento adeguati è una delle strategie più immediate — e spesso sottovalutate — per abbattere i consumi energetici legati al raffrescamento.

Gianfranco Bellin, figura di riferimento all'interno di Assotende, ha ribadito con nettezza questo concetto. Le schermature solari, ha sottolineato, rappresentano un elemento imprescindibile per rendere gli edifici realmente efficienti. Non un accessorio estetico, dunque, ma una componente tecnica che incide in modo diretto sul fabbisogno energetico di un immobile, soprattutto nei mesi estivi — quelli in cui, con l'aumento delle temperature medie, i sistemi di condizionamento pesano sempre di più sulla bolletta e sull'ambiente.

Il nodo della direttiva Epbd e il futuro degli edifici europei {#il-nodo-della-direttiva-epbd-e-il-futuro-degli-edifici-europei}

A dare ulteriore slancio alla causa delle schermature solari è il quadro normativo europeo. La direttiva Epbd (_Energy Performance of Buildings Directive_), nella sua versione più recente, promuove esplicitamente l'adozione di tecnologie capaci di ridurre i consumi energetici degli edifici, con un'attenzione particolare alla prestazione estiva — un aspetto storicamente trascurato rispetto al riscaldamento invernale.

La direttiva impone agli Stati membri di accelerare sulla riqualificazione del parco edilizio, puntando a un patrimonio immobiliare a emissioni zero entro il 2050. In questo scenario, le tende da sole, le schermature esterne e i sistemi di protezione solare non sono più un dettaglio progettuale: diventano parte integrante della strategia di efficientamento. Per l'Italia, dove il patrimonio edilizio è in larga parte vetusto e dove le estati si fanno sempre più torride, la questione è tutt'altro che marginale.

Come sottolineato da Bellin, la sfida non è solo tecnologica ma anche culturale. Occorre far comprendere — ai progettisti, ai decisori politici, ai cittadini — che investire in schermature solari significa investire in risparmio energetico concreto, misurabile, certificabile. Anche a livello europeo, del resto, cresce l'attenzione verso strumenti che aiutino i cittadini a orientarsi meglio tra le informazioni disponibili, come dimostra ad esempio il lavoro della Commissione Europea su Come riconoscere e combattere la disinformazione: un nuovo strumento della Commissione Europea, un tema che tocca trasversalmente anche la comunicazione in ambito ambientale ed energetico.

Schermature solari e risparmio energetico: i dati parlano chiaro {#schermature-solari-e-risparmio-energetico-i-dati-parlano-chiaro}

Il messaggio che il Global Shading Day porta avanti non si fonda su impressioni. Diversi studi di settore — tra cui quelli promossi dalla federazione europea ES-SO — indicano che l'installazione di schermature solari esterne può ridurre il fabbisogno di raffrescamento di un edificio fino al 75%. Un dato che, tradotto in termini economici e ambientali, significa meno energia consumata, meno emissioni di CO₂, bollette più leggere.

In un Paese come l'Italia, dove il surriscaldamento estivo degli ambienti interni è un problema crescente e dove i condizionatori rappresentano una voce sempre più rilevante nei consumi elettrici domestici, le schermature solari per edifici offrono una risposta che combina semplicità d'intervento e alta efficacia. Si tratta di soluzioni che possono essere integrate sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di ristrutturazione, con costi contenuti rispetto ad altre tecnologie di efficientamento.

La partecipazione continuativa di Assotende al Global Shading Day segnala, in definitiva, la volontà del comparto italiano di non restare ai margini di un cambiamento che l'Europa sta imponendo con sempre maggiore determinazione. La sfida, ora, è tradurre le buone intenzioni in politiche concrete — incentivi fiscali mirati, aggiornamento delle norme tecniche, formazione dei professionisti — perché le schermature solari possano davvero fare la differenza. Non solo il 19 marzo, ma ogni giorno dell'anno.

Pubblicato il: 19 marzo 2026 alle ore 14:24