Edilizia Sostenibile in Italia: Nasce il Comitato Promotore del Protocollo Itaca per Guidare la Transizione Verde
Indice degli argomenti
* Introduzione alla sostenibilità ambientale nelle costruzioni * Cos’è il Protocollo Itaca * Storia e aggiornamenti del Protocollo Itaca * Il nuovo comitato promotore: soggetti e finalità * La composizione del consiglio direttivo * Il ruolo delle associazioni: Cnappc, Cni, Uni e Itaca * Diffusione e impatto nazionale del Protocollo Itaca * Vantaggi per i progettisti e per il settore edilizio * La certificazione di sostenibilità: rating e strumenti * Normative nazionali e regionali sulle costruzioni sostenibili * Aggiornamenti e prospettive future del Protocollo Itaca * L’edilizia green in Italia: sfide e opportunità * Sintesi e conclusioni
Introduzione alla sostenibilità ambientale nelle costruzioni
La sostenibilità ambientale rappresenta oggi una delle maggiori sfide per il settore delle costruzioni in Italia e nel mondo. Il comparto edile, infatti, è storicamente tra i principali consumatori di risorse naturali ed energia, oltre ad essere una delle cause maggiori di emissioni di gas serra. Negli ultimi anni, la crescente attenzione pubblica verso i cambiamenti climatici e il rispetto dell’ambiente ha spinto le istituzioni, le imprese e i professionisti del settore a ridefinire i propri standard e processi. In questo scenario, il tema delle costruzioni sostenibili in Italia assume una rilevanza sempre più centrale e strategica.
Cos’è il Protocollo Itaca
Il Protocollo Itaca, adottato per la prima volta nel 2004, è oggi riconosciuto come uno dei principali strumenti di rating per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici. Si tratta di un sistema di certificazione volontario, sviluppato attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti tecnici e professionisti, con l’obiettivo di promuovere progettazioni e realizzazioni edilizie attente agli impatti ambientali, sociali ed economici.
Il Protocollo si basa su un approccio multidisciplinare e analitico che valuta molteplici dimensioni, dalla qualità energetica all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, dalla gestione delle risorse idriche alla salubrità degli spazi interni. Attraverso parametri specifici, il sistema assegna un rating di sostenibilità edilizia che permette di misurare e comparare le prestazioni degli edifici.
Storia e aggiornamenti del Protocollo Itaca
Dal suo lancio, il Protocollo Itaca è stato oggetto di continui aggiornamenti, per adeguarsi all’evoluzione normativa e tecnologica, nonché alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità. Nel corso degli anni sono state integrate nuove categorie di valutazione, come la resilienza ai cambiamenti climatici e la circular economy.
Nel panorama delle normative edilizia sostenibile in Italia, il protocollo rappresenta un riferimento autorevole per enti pubblici, privati e progettisti, in linea con le direttive europee su efficienza energetica e sostenibilità. Le revisioni periodiche del sistema hanno consentito di mantenere il Protocollo Itaca ai massimi livelli di credibilità e attualità rispetto alle esigenze del settore.
Il nuovo comitato promotore: soggetti e finalità
Nel gennaio 2026, su iniziativa congiunta di alcune delle principali istituzioni del settore, è stato istituito il "Comitato per la promozione del Protocollo Itaca". Il comitato nasce dalla volontà di accrescere ulteriormente la diffusione, la conoscibilità e l’autorevolezza del protocollo.
L’obiettivo fondamentale del comitato è quello di promuovere la sostenibilità ambientale nelle costruzioni, supportando progettisti, amministrazioni pubbliche e committenti privati nell’utilizzo del Protocollo Itaca come strumento guida per la progettazione e valutazione degli edifici.
Questa iniziativa intende rafforzare una cultura condivisa in merito all’edilizia green in Italia, sostenendo la transizione del settore verso modelli costruttivi più rispettosi dell’ambiente e della salute dei cittadini.
La composizione del consiglio direttivo
Il consiglio direttivo del nuovo comitato promotore vede la partecipazione di esperti e rappresentanti di rilievo del mondo edilizio e della sostenibilità ambientale. Tra i membri si segnalano Manuela Rinaldi e Remo Giulio Vaudano, figure note per il loro impegno e la loro comprovata esperienza nel campo.
Il consiglio avrà il compito di orientare le strategie di promozione, coordinare le attività di formazione e divulgazione e rappresentare un punto di riferimento per l’aggiornamento e la revisione periodica del Protocollo Itaca. Questo organismo guiderà le scelte operative per garantire che il protocollo resti uno strumento all’avanguardia e ampiamente riconosciuto a livello nazionale.
Il ruolo delle associazioni: Cnappc, Cni, Uni e Itaca
Alla base del comitato vi è la volontà unitaria di soggetti istituzionali e tecnici di primaria importanza:
* CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) * CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) * UNI (Ente Italiano di Normazione) * ITACA (Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale)
Queste realtà, già da tempo attive sulla tematica della sostenibilità ambientale delle costruzioni, hanno formalizzato una collaborazione stabile e strutturata per la promozione, l’aggiornamento continuo e l’applicazione capillare del Protocollo Itaca.
Il coinvolgimento di UNI assicura inoltre il costante allineamento agli standard normativi nazionali e internazionali, conferendo al protocollo una reputazione oggettiva e spendibile su tutto il territorio.
Diffusione e impatto nazionale del Protocollo Itaca
Il Protocollo Itaca viene già utilizzato da numerose Regioni italiane come riferimento per bandi pubblici, criteri di finanziamento e regolamenti edilizi. Il nuovo comitato avrà il compito di rafforzare questa presenza, favorendo l’adozione dello strumento anche in molte amministrazioni che ancora non lo utilizzano.
La diffusione su scala nazionale è un obiettivo prioritario, per fare in modo che la valutazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni diventi prassi diffusa e condivisa.
Il comitato promuoverà inoltre la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e formazione, destinate sia agli addetti ai lavori sia ai cittadini, rafforzando il ruolo del Protocollo Itaca come punto di riferimento imprescindibile per il settore edilizio italiano.
Vantaggi per i progettisti e per il settore edilizio
Secondo il CNI, il Protocollo Itaca rappresenta oggi uno strumento di grande utilità per i progettisti. La sua struttura multidimensionale permette infatti di integrare i criteri di sostenibilità ambientale fin dalle prime fasi della progettazione, offrendo guidelines concrete per scelte consapevoli su materiali, tecniche costruttive, consumi energetici e gestione delle risorse.
Per i professionisti dell’edilizia, adottare il Protocollo Itaca significa anche garantire trasparenza e tracciabilità nelle proprie attività, fornendo ai committenti un valore aggiunto in termini di qualità e responsabilità ambientale. L’utilizzo del protocollo favorisce inoltre l’accesso a incentivi pubblici e finanziamenti destinati alle costruzioni sostenibili, aprendo nuove opportunità di mercato.
La certificazione di sostenibilità: rating e strumenti
Uno degli elementi distintivi del Protocollo Itaca è il sistema di rating, che consente di attribuire un punteggio oggettivo ed esaustivo alle prestazioni ambientali degli edifici. Il rating sostenibilità edilizia viene calcolato sulla base di numerosi indicatori, tra cui:
* Efficienza energetica * Utilizzo di materiali riciclabili ed ecocompatibili * Gestione dell’acqua * Qualità ambientale interna * Impatti sul territorio e sul paesaggio
Il processo di valutazione, svolto da enti terzi riconosciuti, garantisce imparzialità e attendibilità dei risultati, aumentando la fiducia nel mercato e tra i cittadini.
Oltre al rating, il Protocollo Itaca fornisce ai progettisti un set di strumenti operativi aggiornati, utili per pianificare e monitorare ogni fase del progetto edilizio in chiave sostenibile.
Normative nazionali e regionali sulle costruzioni sostenibili
L’Italia, negli ultimi anni, ha rafforzato il proprio quadro normativo in tema di edilizia sostenibile, in recepimento delle direttive europee. Numerose Regioni hanno già adottato il Protocollo Itaca come riferimento imprescindibile per la validazione dei progetti edilizi pubblici e privati.
A livello nazionale, l’attenzione alla tutela ambientale e all’efficientamento energetico degli edifici è in costante crescita, anche grazie al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Il nuovo comitato potrà rappresentare un punto di raccordo tra le esigenze locali e le policy nazionali, armonizzando le pratiche e favorendo la diffusione di standard elevati di sostenibilità.
Aggiornamenti e prospettive future del Protocollo Itaca
Uno degli aspetti fondamentali per mantenere elevati livelli di efficacia del Protocollo Itaca è la sua capacità di aggiornarsi costantemente. Il comitato promotore avrà tra i propri compiti quello di favorire la raccolta di feedback dagli utenti, monitorare l’evolversi delle tecnologie e delle best practice a livello internazionale, nonché proporre tempestivi adeguamenti alle categorie di valutazione implementate nel protocollo.
Particolare attenzione sarà data ai temi emergenti della transizione ecologica, come:
* Edilizia circolare e riciclo dei materiali * Decarbonizzazione dei processi costruttivi * Digitalizzazione e Building Information Modeling (BIM) applicato alla sostenibilità
Le continue iniziative di aggiornamento renderanno il Protocollo Itaca ancora più competitivo e pronto ad affrontare le sfide della nuova edilizia sostenibile in Italia.
L’edilizia green in Italia: sfide e opportunità
Nonostante i progressi compiuti, il percorso verso un’edilizia completamente green in Italia è ancora disseminato di ostacoli. Tra le sfide principali evidenziate dagli esperti, si segnalano:
* La diffusione disomogenea della cultura della sostenibilità su tutto il territorio * Le difficoltà di accesso alle informazioni per i piccoli operatori * Gli oneri burocratici legati alla certificazione * La necessità di allineamento tra normative regionali e nazionali
Tuttavia, le opportunità di crescita e innovazione sono molteplici. Le costruzioni sostenibili Italia rappresentano un volano strategico per lo sviluppo di nuove competenze professionali, filiere di materiali innovativi, soluzioni smart per energia e acqua e modelli di business responsabili.
Il ruolo del nuovo comitato sarà fondamentale anche per favorire una maggiore inclusività e consapevolezza, dialogando con enti locali, cittadini e imprese.
Sintesi e conclusioni
In conclusione, la nascita del nuovo Comitato per la promozione del Protocollo Itaca segna un passo importante per la diffusione della sostenibilità ambientale costruzioni in Italia. Grazie all’impegno congiunto di organismi come Cnappc, Cni, Uni e Itaca, il protocollo si conferma come uno strumento chiave sia per il settore pubblico sia per quello privato.
Le attività del comitato, la partecipazione di professionisti esperti come Manuela Rinaldi e Remo Giulio Vaudano e la sinergia tra istituzioni sono elementi che contribuiranno a rafforzare l’implementazione di pratiche edilizie responsabili, a beneficio dell’ambiente, dell’economia e della società.
Il Protocollo Itaca, con i suoi periodici aggiornamenti e un sistema di rating della sostenibilità edilizia riconosciuto a livello nazionale, si pone come modello di riferimento anche in un contesto internazionale. La sfida dell’edilizia green Italia richiede oggi risposte chiare e coordinate, strumenti efficaci e un forte spirito di collaborazione: elementi che il nuovo comitato promosso nel 2026 si propone di garantire per un futuro più sostenibile.