Calderone alla Conferenza Inps: Integrità, Equità e Valori Cardine per il Lavoro Pubblico del Futuro
Indice dei Paragrafi
1. Introduzione: La centralità dei valori nella pubblica amministrazione 2. Il quadro della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps 3. Marina Calderone: un impegno per integrità ed equità 4. I cinque valori cardine della dirigenza Inps 5. Il progetto "La Forza dei Valori": promuovere etica e responsabilità 6. L'attenzione alla dimensione generazionale nel lavoro pubblico 7. Integrazione intergenerazionale e sfide del futuro 8. Siisl e Appli: strumenti tecnologici al servizio dei giovani 9. Ruolo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella promozione dei valori 10. Conclusione e riflessioni sulle prospettive per il lavoro pubblico italiano
Introduzione: La centralità dei valori nella pubblica amministrazione
Nel panorama attuale delle politiche sociali e del lavoro, cresce in modo significativo il dibattito sull'importanza dei valori etici nelle pubbliche amministrazioni, soprattutto a fronte delle crescenti sfide poste dai mutamenti generazionali, sociali e tecnologici. In tale contesto si inserisce la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps che si è svolta a Roma il 4 febbraio 2026 e che ha visto la presenza della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
La conferenza si è focalizzata sulla necessità di consolidare quei principi fondamentali che devono guidare l'agire dirigenziale e la gestione delle risorse umane, evidenziando come integrità, equità e responsabilità siano oggi più che mai valori imprescindibili per il buon funzionamento delle istituzioni. Oltre ai temi della dirigenza pubblica, una particolare attenzione è stata rivolta all’inclusione generazionale e agli strumenti innovativi per sostenere l’occupazione giovanile, temi portanti per il futuro della società italiana.
Il quadro della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps
La Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, tenutasi a Roma, è stata un’occasione preziosa per riflettere sulla missione sociale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e sul ruolo chiave della dirigenza nel garantire servizi efficienti e inclusivi ai cittadini. In un momento storico caratterizzato da profondi cambiamenti economici e sociali, la valorizzazione del capitale umano e l’aggiornamento delle pratiche gestionali rappresentano priorità strategiche per il settore pubblico.
L’evento ha visto la partecipazione di esperti, dirigenti e rappresentanti del mondo delle politiche sociali, confermando l’importanza di fare rete tra istituzioni e di adottare una prospettiva condivisa sui temi dell’etica, della giustizia e dell’innovazione nel servizio pubblico. Protagonista indiscussa della giornata è stata Marina Calderone, titolare del dicastero del Lavoro, che ha voluto aprire i lavori sottolineando il valore della missione pubblica.
Marina Calderone: un impegno per integrità ed equità
Durante il suo intervento, Calderone ha insistito sulla necessità per la dirigenza pubblica di agire con "integrità ed equità", due concetti cardine che devono portare, secondo la ministra, a una nuova cultura basata sulla responsabilità sia nei confronti dell’ente che della collettività.
L’azione della ministra si inserisce in un quadro più ampio di riforme e innovazioni orientate all’ammodernamento della pubblica amministrazione, con particolare attenzione al rafforzamento della fiducia dei cittadini verso l’apparato pubblico, un obiettivo che può essere perseguito soltanto attraverso un’azione collettiva ispirata ai più alti valori etici.
I cinque valori cardine della dirigenza Inps
Punto chiave dell’intervento della ministra Calderone è stato l’enunciazione e la valorizzazione di cinque valori essenziali a cui tutti i dirigenti Inps sono chiamati a ispirarsi nel loro agire quotidiano:
1. Integrità: la capacità di operare in modo onesto, trasparente e coerente, garantendo la massima correttezza nell’erogazione dei servizi. 2. Equità: il dovere di assicurare trattamenti giusti ed egualitari, promuovendo l’inclusione e combattene ogni forma di discriminazione. 3. Responsabilità: l’assunzione consapevole degli effetti delle proprie decisioni sull’intera comunità. 4. Innovazione: l’apertura al cambiamento e la capacità di adattarsi alle nuove esigenze della società e del mondo del lavoro. 5. Collaborazione: il riconoscimento del valore del lavoro d’équipe e della costruzione di reti tra diversi soggetti istituzionali.
Questi valori, oltre a rappresentare una bussola etica per la dirigenza pubblica, sono anche il fondamento su cui poggia il progetto "La Forza dei Valori".
Il progetto "La Forza dei Valori": promuovere etica e responsabilità
Proprio in occasione della conferenza è stato presentato ufficialmente il progetto "La Forza dei Valori", espressione dell’impegno collettivo dell’Inps per promuovere un ambiente lavorativo fondato su etica, integrità e senso di responsabilità sociale. Il progetto, accolto con entusiasmo dai dirigenti e dagli operatori, prevede una serie di iniziative formative e sensibilizzanti rivolte al personale, orientate a rafforzare la consapevolezza dei valori etici e ad incentivare l’adozione di comportamenti virtuosi.
Tra le misure annunciate:
* Attivazione di workshop e corsi formativi su temi come anticorruzione, trasparenza e gestione responsabile delle risorse; * Creazione di un codice etico aggiornato e condiviso; * Diffusione di best practices e casi di eccellenza nell’amministrazione pubblica; * Promozione di momenti di confronto intergenerazionale tra giovani e senior della pubblica amministrazione per lo scambio di competenze, esperienze e valori di riferimento.
"La Forza dei Valori" vuole diventare, così, non solo uno slogan ma una vera architettura culturale dentro cui rinnovare la missione dell’Inps a servizio del cittadino.
L'attenzione alla dimensione generazionale nel lavoro pubblico
Un altro centrale argomento affrontato da Marina Calderone, all’interno della sua visione di ministero orientato all’equità, riguarda la coesistenza di cinque generazioni nel mondo del lavoro. Tale scenario rappresenta una sfida decisiva per il funzionamento delle pubbliche amministrazioni, chiamate a valorizzare sia le competenze acquisite da chi è in servizio da anni sia l’energia e l’innovazione portate dalle nuove leve.
Nello specifico, la presenza contemporanea in ufficio di:
* Veterani (nati prima del 1946), * Baby boomers (1946-1964), * Generazione X (1965-1980), * Millennial (1981-1996), * Generazione Z (dal 1997 in poi),
implica un cambiamento profondo nei sistemi di gestione delle risorse umane. Bisogna quindi puntare sull’integrazione generazionale come fattore di efficienza, inclusione e rinnovamento.
Integrazione intergenerazionale e sfide del futuro
L’integrazione generazionale rappresenta oggi una priorità strategica per l’INPS e per tutto il comparto pubblico. Marina Calderone ha sottolineato come sia fondamentale creare condizioni di lavoro che favoriscano l’interscambio tra differenti mondi valoriali e livelli di esperienza. Non si tratta solo di tutelare i diritti di chi ha alle spalle una carriera pluridecennale, ma anche di offrire ai più giovani strumenti agili per inserirsi e progredire nel settore pubblico.
La formazione continua, il mentoring e la valorizzazione dell’innovazione apportata dalle nuove generazioni rappresentano elementi indispensabili. Tali azioni, come auspicato dalla ministra, devono sempre essere ispirate ai valori cardine dell’Inps: equità, integrità, collaborazione.
Siisl e Appli: strumenti tecnologici al servizio dei giovani
Tra le iniziative concrete a supporto dei giovani segnalate da Calderone durante la conferenza, grande risalto hanno avuto gli strumenti digitali come Siisl e Appli. Questi strumenti, sviluppati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono pensati per facilitare l’orientamento, la formazione e l’accesso all’occupazione dei giovani in Italia.
Siisl (_Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa_) consente di raccogliere, gestire e valorizzare i dati relativi al mercato del lavoro, mettendo in collegamento domanda e offerta in modo dinamico e trasparente. L’obiettivo è ridurre i tempi di transizione scuola-lavoro e personalizzare i percorsi di inserimento per ciascun giovane.
Appli è invece una piattaforma innovativa che offre:
* Servizi di accompagnamento e coaching digitale * Guide su come redigere il curriculum vitae e prepararsi ai colloqui * Accesso facilitato alle offerte di lavoro e tirocini * Consulenze online con operatori specializzati
Questi strumenti contribuiscono a rendere più efficace la politica di supporto all’occupazione giovanile, in linea con gli obiettivi europei di Garanzia Giovani e con le priorità di un paese che intende investire sul futuro delle nuove generazioni.
Ruolo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella promozione dei valori
Il Ministero del Lavoro svolge un ruolo attivo nella definizione e nella promozione delle politiche di equità, inclusione e sviluppo sostenibile sul territorio nazionale. In collaborazione con enti come Inps, l’azione ministeriale è orientata a:
* Garantire la tutela dei lavoratori e dei cittadini più fragili * Sostenere l’occupazione, in particolare quella giovanile * Promuovere la gender equality e contrastare ogni forma di discriminazione * Sperimentare nuove soluzioni in ambito lavorativo, anche attraverso strumenti digitali come Siisl e Appli
Secondo Calderone, l’impegno istituzionale deve essere sempre ispirato a valori condivisi, che rappresentano il vero collante sociale, soprattutto in tempi di crisi e grandi trasformazioni.
Conclusione e riflessioni sulle prospettive per il lavoro pubblico italiano
La Conferenza nazionale della Dirigenza Inps ha rappresentato un momento di riflessione strategica su presente e futuro del lavoro pubblico in Italia. L’intervento di Marina Calderone ha rimesso al centro dell’attenzione temi come l’integrità, l’equità e la responsabilità etica, dando nuovo impulso a concetti che spesso rischiano di essere relegati a meri slogan.
Attraverso il progetto "La Forza dei Valori", la valorizzazione della coesistenza generazionale e l’introduzione di innovativi strumenti digitali per i giovani, l’Inps e il Ministero del Lavoro si candidano a fare da guida nel necessario rinnovamento della pubblica amministrazione in chiave più equa, inclusiva e tecnologicamente avanzata.
In conclusione, il percorso tracciato dalla ministra Calderone non è solo una risposta alle esigenze del presente ma anche un investimento concreto sul futuro di una società più giusta, coesa e pronta ad accogliere le sfide di domani. Il tema dei valori etici nel lavoro pubblico resterà senza dubbio centrale nei prossimi anni, non solo per la dirigenza Inps, ma per tutto il sistema istituzionale italiano.