Settimana nazionale STEM 2026: focus sull’Artico e promozione delle discipline scientifiche in Italia
Indice dei paragrafi
1. Introduzione: L’Italia protagonista della Settimana STEM 2026 2. Le STEM come pilastro per il futuro: dichiarazioni del Ministro Bernini 3. Un’edizione dedicata alla ricerca artica: tra cambiamento climatico e innovazione 4. Il ruolo delle donne nella scienza: la giornata internazionale dell’11 febbraio 5. Iniziative STEM MUR su tutto il territorio: eventi, laboratori e convegni 6. L’importanza della promozione delle discipline scientifiche 7. La collaborazione tra scuole, università e reti di ricerca 8. L’impatto a lungo termine sulle professioni e sull’occupazione 9. Nuove traiettorie della ricerca artica italiana 10. La visione europea sulle STEM e il contributo italiano 11. Strumenti digitali, didattica innovativa e futuro della formazione 12. Sintesi finale e prospettive future
Introduzione: L’Italia protagonista della Settimana nazionale STEM 2026
Dal 4 all’11 febbraio 2026, l’Italia celebra la Settimana nazionale delle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), un appuntamento promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), che quest’anno acquisisce un significato speciale dedicando particolare attenzione alla ricerca nell’Artico.
Un fitto calendario di eventi, convegni, laboratori didattici e incontri con esperti è stato organizzato per sensibilizzare studenti, docenti e cittadini sull’importanza delle discipline STEM, incentivare la partecipazione femminile nelle carriere scientifiche e riflettere sulle grandi sfide globali che ci attendono.
Le STEM come pilastro per il futuro: dichiarazioni del Ministro Bernini
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato come «le STEM siano fondamentali per il futuro del Pianeta», evidenziando il collegamento diretto fra lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e la capacità di affrontare e risolvere le grandi questioni del nostro tempo, dal cambiamento climatico alla transizione digitale.
Secondo il Ministro Bernini, la formazione in discipline STEM rappresenta una delle risposte più concrete e durature alle sfide del futuro. Per questo il MUR si impegna a supportare le iniziative di divulgazione scientifica e ad ampliare le opportunità di formazione e orientamento già dalla scuola primaria.
Segue una selezione delle principali dichiarazioni rilasciate dal Ministro Bernini durante la conferenza stampa di apertura della Settimana STEM:
* “Senza scienza, tecnologia, ingegneria e matematica non esiste progresso sostenibile” * “Promuovere l’accesso alle STEM è una priorità strategica per il nostro Paese” * “Stiamo investendo sui giovani e sulle donne, perché nessuno resti indietro in questa rivoluzione delle competenze”
Un’edizione dedicata alla ricerca artica: tra cambiamento climatico e innovazione
L’edizione 2026 della Settimana nazionale STEM assume una valenza tutta particolare perché è dedicata alla ricerca nell’Artico. Questa scelta riflette la crescente attenzione internazionale per le regioni polari, veri e propri laboratori a cielo aperto dove si studiano i fenomeni legati al riscaldamento globale, alla biodiversità e alle nuove tecnologie per la rilevazione e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.
I principali centri di ricerca italiani attivi nell’Artico, tra cui il CNR e l’ENEA, partecipano alla Settimana con presentazioni, documentari e laboratori interattivi per avvicinare studenti e pubblico alle sfide e alle opportunità offerte dalle ricerche polari.
Punti chiave della dedica alla ricerca artica:
* Approfondimento sugli effetti del cambiamento climatico osservati nell’Artico * L’uso di tecnologie avanzate per lo studio dei ghiacci e degli ecosistemi * Il ruolo della ricerca italiana nei programmi europei e internazionali dedicati alle regioni polari
Il ruolo delle donne nella scienza: la giornata internazionale dell’11 febbraio
Un momento di particolare rilievo all’interno delle iniziative STEM 2026 è la celebrazione dell’11 febbraio, Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Questa ricorrenza, riconosciuta dall’ONU, è occasione per riflettere sulla necessità di abbattere stereotipi, promuovere una maggiore parità di genere e sostenere le nuove generazioni di ragazze che scelgono percorsi STEM.
Durante la settimana, numerosi incontri e workshop saranno dedicati proprio al racconto di storie di successo al femminile, anche con la partecipazione di scienziate, ricercatrici e imprenditrici tecnologiche, che porteranno la loro esperienza a beneficio delle studentesse e degli studenti.
Obiettivi della giornata dedicata alle donne nella scienza:
* Presentare modelli di ruolo femminili nelle discipline scientifiche * Analizzare i dati sul divario di genere e le strategie di inclusione * Promuovere l’orientamento scientifico tra le giovanissime
Iniziative STEM MUR su tutto il territorio: eventi, laboratori e convegni
Durante la Settimana nazionale STEM, moltissime scuole, università e centri di ricerca italiani sono protagonisti di una fitta agenda di eventi, tutti finalizzati alla promozione delle discipline scientifiche. Le attività, spesso aperte a cittadini e famiglie, prevedono:
* Laboratori didattici per studenti di tutte le età * Conferenze tematiche in presenza e online, con protagonisti della ricerca nazionale e internazionale * Eventi divulgativi nelle piazze, nei musei della scienza e nelle biblioteche * Mostre e videoproiezioni sulle tematiche della ricerca artica
Un’intera settimana dedicata all’innovazione, al pensiero critico e alla scoperta della scienza come avventura collettiva. La Settimana STEM MUR valorizza così non solo le eccellenze del paese, ma anche l’impegno di docenti ed educatori che ogni giorno lavorano per avvicinare bambine, bambini e adolescenti al mondo delle STEM.
L’importanza della promozione delle discipline scientifiche
Nonostante negli ultimi anni il numero di iscritti ai corsi universitari scientifici sia in crescita, l’Italia continua a registrare un gap tra domanda e offerta di laureati nelle aree STEM, anche rispetto alla media europea.
La promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche è quindi prioritaria sia per una questione di sviluppo industriale ed economico, sia per garantire a tutte le nuove generazioni strumenti adeguati per interpretare la realtà e contribuire in modo responsabile al progresso del paese. È inoltre noto che la formazione STEM favorisce lo sviluppo di competenze trasversali, come il problem solving, il pensiero logico e la collaborazione interdisciplinare.
Aspetti chiave della promozione delle discipline scientifiche:
* Incrementare la conoscenza e la consapevolezza del ruolo delle STEM * Incentivare l’accesso alle lauree scientifiche anche fra i giovani provenienti da background diversi * Valorizzare la dimensione laboratoriale e sperimentale dell’apprendimento * Promuovere l’inclusione e il superamento degli stereotipi legati alle materie scientifiche
La collaborazione tra scuole, università e reti di ricerca
Uno degli elementi distintivi di questa edizione della Settimana STEM Italia è la grande sinergia tra scuole di ogni ordine e grado, università e il sistema della ricerca pubblica e privata. In tutta Italia, docenti, ricercatori e studenti collaborano alla realizzazione di progetti interdisciplinari, esperienze di scambio e attività di mentoring scientifico.
Importante anche il coinvolgimento delle imprese, delle associazioni di categoria e dei partner istituzionali, che supportano le attività e mettono a disposizione testimonianze e risorse per rendere ancora più efficace la promozione delle discipline scientifiche nelle nuove generazioni.
Elementi di collaborazione nella Settimana STEM:
* Scuole e università uniscono le forze per una didattica più coinvolgente * Coinvolgimento di enti di ricerca pubblici come CNR, INGV, INFN * Partnership con fondazioni tecnologiche, enti privati e start-up * Attivazione di reti locali e nazionali per la diffusione delle STEM
L’impatto a lungo termine sulle professioni e sull’occupazione
Uno degli obiettivi principali delle iniziative STEM 2026 è orientare i giovani verso le professioni del futuro. I dati sulle trasformazioni del mercato del lavoro evidenziano come le professioni legate alle STEM siano in forte crescita, non solo nei settori più tradizionali (ingegneria, matematica, ricerca scientifica), ma anche in ambiti emergenti come l’intelligenza artificiale, la robotica, la bioinformatica, l’ambiente e l’energia.
Secondo le stime del World Economic Forum, entro il 2030 oltre il 75% dei nuovi lavori richiederà competenze STEM. L’Italia, attraverso un rafforzamento della Settimana nazionale STEM e delle politiche di orientamento, si pone l’obiettivo di:
* Ridurre il mismatch fra domanda e offerta di competenze scientifiche * Valorizzare le professioni STEM anche dal punto di vista retributivo e sociale * Favorire la parità di accesso per tutti i giovani, a prescindere dal genere o dalla provenienza
Nuove traiettorie della ricerca artica italiana
La dedica speciale della Settimana STEM 2026 alla ricerca artica è anche l’occasione per raccontare i risultati delle spedizioni italiane e i progetti più innovativi portati avanti negli ultimi anni. Dallo studio delle dinamiche dei ghiacci all’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi polari, le attività italiane in Artico sono all’avanguardia a livello europeo e internazionale.
I ricercatori italiani partecipano a importanti programmi intergovernativi e sono impegnati nello sviluppo di strumenti di monitoraggio avanzati, nuovi materiali per la protezione delle strutture scientifiche in ambienti estremi e protocolli per la preservazione della biodiversità artica.
Progetti di spicco della ricerca artica italiana:
* Programma di monitoraggio ambientale delle Svalbard * Studi sul ciclo del carbonio e delle microplastiche nei mari artici * Sviluppo di sensori ad alta precisione per il rilevamento dei cambiamenti fisici e chimici nei ghiacci * Collaborazioni con università nordiche e centri di eccellenza europei
La visione europea sulle STEM e il contributo italiano
La promozione delle discipline STEM non è solo un impegno nazionale, ma rientra in una più ampia strategia europea volta a rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’autonomia tecnologica del continente. L’Italia partecipa attivamente ai principali programmi europei dedicati all’educazione scientifica, come Horizon Europe ed Erasmus+, e porta avanti una leadership riconosciuta nella formazione e nella ricerca di eccellenza.
* Le raccomandazioni europee puntano sull’insegnamento delle STEM nelle scuole e sull’aggiornamento professionale dei docenti. * Scambi internazionali e partnership trasfontaliere sono incentivati per aumentare la circolazione di conoscenze. * L’Italia viene menzionata come uno dei paesi chiave nei progetti di ricerca artica promossi dall’Unione Europea.
Strumenti digitali, didattica innovativa e futuro della formazione
Un altro tema centrale della Settimana nazionale STEM 2026 è il ruolo dei nuovi strumenti digitali e della didattica innovativa nell’insegnamento delle materie scientifiche. L’avvento della didattica digitale, delle piattaforme interattive e dei laboratori virtuali sta cambiando il modo in cui la scienza viene trasmessa, aprendo opportunità di accesso anche a chi vive in aree isolate o con minori possibilità economiche.
Le scuole italiane sempre più spesso sperimentano:
* Coding e robotica educativa fin dalla scuola primaria * Laboratori virtuali di chimica, fisica e biologia * Attività di citizen science per coinvolgere i ragazzi in vere campagne di raccolta e analisi dati * Esperienze immersive tramite realtà aumentata e realtà virtuale
L’obiettivo del MUR è promuovere uguaglianza di accesso e qualità della formazione, sostenendo azioni di aggiornamento per insegnanti e lo sviluppo di reti di scuole STEM.
Sintesi finale e prospettive future
La Settimana nazionale STEM 2026, organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si conferma come uno dei principali appuntamenti per la promozione delle discipline scientifiche in Italia. La dedica speciale alla ricerca artica porta all’attenzione sfide globali come il cambiamento climatico, sottolineando il ruolo strategico della formazione scientifica per il futuro del Pianeta.
Enorme attenzione è riservata anche all’inclusione di genere, con l’11 febbraio dedicato alle donne e alle ragazze nella scienza, e a una didattica moderna, capace di unire strumenti digitali e laboratori sperimentali. La sinergia tra scuole, università, enti di ricerca e imprese, assieme al sostegno delle istituzioni internazionali, delinea scenari promettenti per la crescita di nuove generazioni di ricercatrici, innovatori, ingegneri e tecnologi.
In conclusione, la promozione delle STEM in Italia si pone come leva per lo sviluppo sostenibile e per la costruzione di una società più equa, competente e pronta ad affrontare le sfide del XXI secolo.