MAIRE ha inaugurato il 6 ottobre a Roma la Fondazione Green Innovation ITS Academy, un nuovo istituto tecnologico superiore dedicato alla transizione energetica e all'economia circolare. Il primo corso biennale gratuito, denominato Energy Transition Specialist, parte a novembre con 25 studenti nella sede di via Tiburtina 994, presso l'Istituto Salesiano Teresa Gerini Torlonia. L'obiettivo dichiarato dai promotori è arrivare a formare circa 400 studenti a regime, con l'ambizione di diventare un riferimento regionale per i profili tecnici del settore energia.
Partner industriali, scuole e università del Lazio
La Fondazione riunisce imprese, scuole secondarie, università ed enti di formazione professionale del territorio laziale. Sul fronte industriale sono coinvolti MAIRE, Acea, Q8 Italia e Orange Branded, tutti soggetti attivi nei processi di decarbonizzazione ed efficientamento. Per la scuola secondaria partecipano l'I.I.S. 'Piazza della Resistenza, 1' di Monterotondo e l'I.I.S. 'Via di Saponara 150' di Roma, che comprende l'IPS Giulio Verne e l'ITE Ferdinando Magellano. Il versante accademico è presidiato dall'Università Campus Bio-Medico di Roma, mentre la formazione professionale è affidata a Unindustria Perform S.r.l. e all'Associazione CNOS-FAP Lazio Salesiani. All'inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e altre autorità locali del territorio. Fabrizio Di Amato, presidente del gruppo MAIRE, guida anche la nuova Fondazione e nel suo intervento ha indicato nel modello di partenariato pubblico-privato e nell'inserimento dei giovani NEET uno degli obiettivi dichiarati del progetto.
Struttura del corso Energy Transition Specialist
Il percorso rientra nell'Area Tecnologica 1 Energia, Ambito 1.3 'Sostenibilità energetica nell'ambiente e nell'economia circolare', secondo la classificazione nazionale dell'offerta ITS Academy. Il monte ore complessivo è di 1.800: 1.000 di lezioni in aula con approccio laboratoriale ed esperienziale e 800 di stage obbligatorio presso le imprese partner, che rappresentano il bacino di sbocco occupazionale dei futuri diplomati. Il piano formativo prevede inoltre moduli dedicati alle soft skills e un laboratorio di creatività ispirato alle arti figurative e performative, nello spirito della figura dell'ingegnere umanista richiamata dai promotori. Al termine del biennio, il diploma rilasciato è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e dall'Unione Europea. La figura in uscita è un tecnico destinato ad affiancare le imprese nell'adozione di tecnologie a basse emissioni, nell'ottimizzazione dei processi produttivi e nella gestione di impianti innovativi. Nel pomeriggio dell'inaugurazione, dalle 16.30, è previsto un Open Day aperto a famiglie e studenti interessati, con la partecipazione di Stefano Gandelli del canale di divulgazione scientifica GEOPOP, pensato per far conoscere moduli, laboratori e opportunità del corso.
Le candidature per entrare nel primo corso restano aperte in vista dell'avvio delle lezioni a novembre, con selezione a cura della Fondazione per l'assegnazione dei 25 posti disponibili e priorità ai diplomati che vogliono entrare o rientrare nel mondo del lavoro. L'obiettivo dichiarato è crescere fino a circa 400 studenti nei prossimi anni, affiancando il nuovo Liceo Tecnologico lanciato dal governo nella costruzione di una filiera formativa dedicata ai profili tecnici della transizione energetica.