Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/27 la CNA, Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, e il Ministero dell'Istruzione e del Merito riprendono e potenziano le attività previste dal protocollo scuola-lavoro firmato dalle due parti. L'obiettivo condiviso è ridurre lo scarto tra competenze richieste dalle imprese artigiane e offerta formativa degli istituti tecnici e professionali italiani.
Gli strumenti operativi del protocollo
Il protocollo scuola-lavoro divide le responsabilità tra le due parti firmatarie. Il Ministero si impegna a istituire un osservatorio permanente sulle imprese, un presidio pensato per raccogliere informazioni sui fabbisogni produttivi dei territori, incoraggiare la definizione di progetti condivisi e realizzare indagini conoscitive. L'obiettivo è dare alle scuole una base dati aggiornata su cui costruire percorsi formativi coerenti con il mercato del lavoro locale.
Dal lato CNA entra in gioco il progetto Artigianato e Scuola, già avviato dalla Confederazione negli istituti tecnici e professionali. Due le iniziative in evidenza per il nuovo anno: il Career day Artigianato, incontri rivolti a studenti e famiglie sulle opportunità di impiego nei settori artigianali, e il premio Artigiani in Classe, dedicato alle migliori idee d'impresa elaborate dagli studenti. Entrambe proseguono il percorso già avviato nel precedente anno scolastico e vengono riproposte in forma più strutturata, con il coinvolgimento diretto delle sedi territoriali della Confederazione.
Il nodo del mismatch tra domanda e offerta
Al centro dell'accordo c'è il tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, richiamato dal presidente CNA Costantini nella nota diffusa dalla Confederazione. L'obiettivo dichiarato è orientare gli studenti verso percorsi che offrano prospettive occupazionali concrete nel comparto artigiano, in dialogo con il ministro Giuseppe Valditara. Il tessuto artigiano italiano comprende oltre un milione di imprese attive e da tempo segnala la difficoltà a reperire figure tecniche qualificate, in particolare nelle filiere della meccanica, dell'edilizia, dell'impiantistica e dell'alimentare.
«Siamo orgogliosi di proseguire e rafforzare un percorso basato su un forte patto di collaborazione con il mondo dell'istruzione pubblica», ha dichiarato Costantini, «per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e per aiutare gli studenti nella scelta di percorsi formativi che assicurino interessanti opportunità».
Il protocollo prevede anche attività di orientamento rivolte agli studenti per sostenere scelte consapevoli sugli sbocchi occupazionali, oltre alla progettazione condivisa di percorsi formativi tecnico-professionali innovativi tra istituti scolastici e associazioni di categoria. Le scuole interessate potranno aderire alle iniziative CNA attraverso i canali regionali e provinciali della Confederazione, presenti in tutte le regioni italiane, mentre il Ministero curerà il raccordo con gli uffici scolastici regionali.
Il calendario delle prime tappe del Career day Artigianato e dell'edizione 2026/27 del premio Artigiani in Classe sarà pubblicato nelle prossime settimane sui canali ufficiali di CNA e sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, con l'indicazione degli istituti coinvolti in ciascuna regione.