Indice: In breve | Come funziona il contributo di accesso oggi | Le 60 giornate del 2026 e le fasce di tariffa | Come pagare il ticket passo per passo | Chi non paga e chi deve solo registrarsi | Errori comuni da evitare | La proposta Venturini: dai 10 ai 50 euro | Domande frequenti
Il sindaco di Venezia Simone Venturini ha proposto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di portare il contributo di accesso alla città dai 5-10 euro attuali a una cifra fra 30 e 50 euro per alcune giornate dell'anno. Oggi il ticket si applica in 60 giornate non consecutive, dal 3 aprile al 26 luglio 2026, nella fascia oraria 8:30-16:00, e riguarda chi visita la città antica senza pernottare. La proposta, accennata il 19 giugno 2026 durante l'incontro a Roma, sarà discussa con i singoli ministri.
In breve
* 60 giornate non consecutive di applicazione dal 3 aprile al 26 luglio 2026, nella fascia 8:30-16:00.
* Tariffa di 5 euro pagando entro il quarto giorno precedente l'ingresso, 10 euro pagando negli ultimi quattro giorni.
* Residenti del Comune di Venezia, lavoratori pendolari, studenti delle scuole della città antica: esclusi per legge.
* Residenti del Veneto e ospiti delle strutture ricettive comunali: esenti, ma con registrazione obbligatoria sul portale.
* Proposta del sindaco Venturini: portare il contributo a 30-50 euro in alcuni giorni, per disincentivare gli arrivi.
Come funziona il contributo di accesso oggi
Il contributo di accesso a Venezia è una tariffa che il Comune applica ai visitatori giornalieri della città antica e di alcune isole della laguna nelle giornate a maggiore affluenza turistica. La misura è gestita dall'amministrazione comunale, che incassa direttamente le quote tramite il portale dedicato. Per il 2026 il regolamento conferma due fasce: 5 euro se la prenotazione viene effettuata almeno cinque giorni prima della data di ingresso, 10 euro se invece il pagamento avviene negli ultimi quattro giorni utili.
Il sistema riguarda esclusivamente chi entra a Venezia per turismo giornaliero. Restano fuori le isole minori, in particolare il Lido (compresi Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant'Erasmo, Mazzorbo, le Vignole, la Certosa, San Servolo, San Clemente e Poveglia. La fascia di applicazione resta quella diurna: dalle 8:30 alle 16:00. Fuori da questi orari non viene richiesto alcun pagamento.
Le 60 giornate del 2026 e le fasce di tariffa
Il calendario approvato dalla giunta comunale individua 60 giornate non consecutive, concentrate nei fine settimana e nei ponti primaverili: tutto aprile dal 3 in poi con i ponti di Pasqua e del 25 aprile, i fine settimana di maggio e giugno, le festività di inizio giugno, e i primi tre fine settimana di luglio fino al 26. La logica è coprire le date in cui i flussi sono storicamente più elevati, lasciando libero il resto dell'anno.
Le due tariffe differenziate, 5 e 10 euro, premiano chi prenota in anticipo: un meccanismo pensato per orientare la programmazione del viaggio invece che decidere all'ultimo. Il QR code generato dopo il pagamento va conservato sullo smartphone o stampato, perché può essere richiesto nelle postazioni di controllo presso i principali punti di accesso alla città.
Come pagare il ticket passo per passo
1. Accedi al portale ufficiale del Comune di Venezia all'indirizzo cda.ve.it e seleziona la data di ingresso prevista. 2. Compila il modulo con nome, cognome, data di nascita e i dati di un eventuale gruppo. Per ciascun componente serve una registrazione distinta. 3. Scegli il canale di pagamento: carta di credito o di debito, sistemi elettronici equivalenti. La tariffa applicata è 5 euro fino al quarto giorno precedente, 10 euro negli ultimi quattro giorni utili. 4. Conserva il voucher con QR code che arriva via email. Stampalo o salvalo sullo smartphone in formato accessibile offline. 5. Mostra il QR code agli operatori in caso di controllo nei varchi della città antica nelle giornate di applicazione.
Chi non paga e chi deve solo registrarsi
Il regolamento distingue due categorie diverse. Sono escluse per legge le persone che non devono compiere alcun adempimento: residenti nel Comune di Venezia, lavoratori dipendenti o autonomi che operano nel territorio comunale (compresi i pendolari), studenti di scuole e università con sede in città antica o nelle isole minori, soggetti che hanno pagato l'IMU nel Comune e i loro nuclei familiari.
Sono invece esenti, ma con obbligo di registrazione sul portale, gli ospiti delle strutture ricettive del territorio comunale (perché già soggetti all'imposta di soggiorno), i residenti negli altri Comuni della Regione Veneto, chi ha necessità di cure mediche, i partecipanti a competizioni sportive, i parenti fino al terzo grado di chi risiede nelle aree soggette al contributo. L'elenco completo è nel regolamento approvato dal Consiglio comunale e disponibile sulla pagina informativa del Contributo di accesso del Comune di Venezia.
Errori comuni da evitare
Confondere esclusione ed esenzione: chi è escluso (residenti del Comune di Venezia, lavoratori del territorio, studenti delle scuole locali) non deve fare nulla; chi è esente (residenti Veneto, ospiti degli hotel, parenti) deve comunque registrarsi sul portale entro il giorno di ingresso.
Pagare all'ultimo momento: prenotare negli ultimi quattro giorni utili raddoppia la spesa, dai 5 ai 10 euro a persona. Su un gruppo familiare di quattro persone significa 20 euro in più.
Pensare che la tariffa valga sempre: il ticket si applica solo nelle 60 giornate fissate dal calendario comunale e nella fascia 8:30-16:00. Fuori da quegli orari e in tutti gli altri giorni l'ingresso resta libero.
Andare alle isole minori convinti di dover pagare: Murano, Burano, Lido, Pellestrina e Torcello sono fuori dal perimetro della misura. Il contributo riguarda la sola città antica nei giorni indicati.
La proposta Venturini: dai 10 ai 50 euro
Eletto da meno di un mese, Simone Venturini ha incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al capo dello Stato ha accennato la necessità di rifinanziare la Legge Speciale per Venezia. Al Governo porterà invece l'istanza di aumentare il contributo di accesso per disincentivare gli arrivi in alcuni periodi dell'anno: 'Se oggi è da 5 a 10 euro, la mia proposta è di portarlo dai 30 ai 50 euro per determinati giorni', ha dichiarato secondo quanto riportato dal Corriere.
Il sindaco ha annunciato anche la richiesta di incentivi per Porto Marghera, con il potenziamento della Zona logistica semplificata per almeno cinque anni. La proposta di aumento del ticket dovrà passare attraverso un confronto con i singoli ministri e, sul piano comunale, attraverso una nuova delibera della giunta e del Consiglio. Non sono indicati al momento i giorni a cui si applicherebbe la tariffa più alta né la data di entrata in vigore.
Domande frequenti
Quanto costa entrare a Venezia nel 2026?
Cinque euro se il pagamento avviene almeno cinque giorni prima della data di ingresso, dieci euro negli ultimi quattro giorni utili. La tariffa si applica solo nelle 60 giornate del calendario e nella fascia 8:30-16:00.
Chi non deve pagare il contributo?
Sono esclusi per legge i residenti del Comune di Venezia, i lavoratori del territorio comunale, gli studenti delle scuole e università con sede in città antica, chi ha pagato l'IMU nel Comune. Per loro non è richiesta neanche la registrazione sul portale.
Gli ospiti degli hotel devono pagare?
No, gli ospiti di strutture ricettive del Comune di Venezia sono esenti perché già soggetti all'imposta di soggiorno. Devono però registrarsi sul portale e inserire i dati del soggiorno, di solito tramite la stessa struttura che li ospita.
Cosa succede se non pago?
La sanzione amministrativa va da 25 a 150 euro, oltre al pagamento del ticket nella misura piena di 10 euro. Le dichiarazioni false sui requisiti di esenzione possono comportare conseguenze penali.
La proposta di portare il ticket a 50 euro è già operativa?
No. È una proposta politica del nuovo sindaco Simone Venturini, presentata il 19 giugno 2026 a Mattarella e che sarà discussa con i ministri. Per diventare effettiva servirà una nuova delibera comunale e, secondo lo schema di Venturini, riguarderebbe solo determinati giorni dell'anno.
La storia del ticket racconta una città che cerca di governare un flusso di visitatori giornalieri molto superiore alla sua popolazione residente. Il passaggio dai 5-10 euro attuali ai 30-50 ipotizzati cambierebbe il segnale economico inviato a chi pianifica una gita in giornata: meno deterrente sul prezzo, più sulla quota assoluta. I prossimi mesi diranno se il confronto con il Governo trasformerà l'annuncio in una misura concreta o se il contributo resterà su due cifre come avviene dal primo anno di sperimentazione.