L'evento nella sede di Italo
Cento studenti, zaini in spalla e curiosità da vendere, hanno varcato le porte della sede centrale di Italo a Roma. L'occasione era tutt'altro che ordinaria: l'iniziativa _"Italo per l'Italia: come facciamo crescere le competenze che muovono il Paese"_, un evento di orientamento professionale inserito nel programma della Giornata nazionale del Made in Italy promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
I ragazzi, tutti tra i 16 e i 18 anni, provenivano da due istituti: l'Itis Galileo Galilei di Roma e l'Istituto Superiore Don Lorenzo Milani di Gragnano, in provincia di Napoli. Due realtà scolastiche diverse per contesto territoriale, unite dalla stessa esigenza: capire cosa li aspetta dopo il diploma.
Workshop e incontro con i professionisti del ferro
A guidare la giornata è stato Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net ed esperto di orientamento, che ha accompagnato gli studenti attraverso workshop tematici, sessioni di confronto con professionisti del settore e una visita alla sala operativa di Italo, il cuore pulsante da cui viene gestito il traffico dell'intera flotta.
Il momento più atteso, però, è arrivato con l'incontro diretto con le figure professionali che ogni giorno fanno funzionare il trasporto ferroviario ad alta velocità. Macchinisti, istruttori, capitreno, hostess e steward di bordo, station manager: ciascuno ha raccontato il proprio percorso, le competenze richieste, le sfide quotidiane. Non una lezione teorica, ma un dialogo aperto.
_"Diversi ragazzi incontrati durante queste giornate sono poi entrati in azienda dopo gli studi"_, hanno fatto sapere da Italo, a conferma che iniziative di questo tipo non restano esercizi simbolici.
All'evento ha preso parte anche la professoressa Elisabetta Giustini, esperta del Ministero dell'Istruzione e del Merito, a sottolineare l'attenzione istituzionale verso il raccordo tra sistema educativo e mondo produttivo.
I numeri della formazione in Italo
L'impegno di Italo nella crescita delle competenze non si limita agli eventi esterni. I dati relativi all'ultimo anno parlano chiaro:
* Oltre 64.000 ore di formazione primaria erogate al personale operativo * 14.000 ore dedicate a salute e sicurezza sul lavoro * 2.200 ore di formazione sull'Intelligenza Artificiale
Quest'ultimo dato merita attenzione. L'investimento in AI segnala che anche nel settore ferroviario la trasformazione digitale non è più un orizzonte lontano, ma una realtà che richiede aggiornamento costante. Per un'azienda che gestisce quotidianamente migliaia di passeggeri e decine di treni in circolazione simultanea, l'integrazione di strumenti intelligenti nella gestione operativa rappresenta un passaggio strategico.
Un ponte concreto tra scuola e lavoro
L'iniziativa di Italo si inserisce in un quadro più ampio. Il tema dell'orientamento scolastico e professionale è diventato centrale nel dibattito italiano, soprattutto alla luce dei dati sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro: migliaia di posizioni restano scoperte ogni anno perché i giovani non conoscono le opportunità disponibili o non possiedono le competenze richieste.
Giornate come quella organizzata nella sede romana provano a colmare questo divario in modo diretto. Niente slide generiche sulle professioni del futuro, ma il racconto in prima persona di chi quel lavoro lo svolge ogni giorno. Per cento ragazzi tra Roma e Gragnano, il treno ad alta velocità ha smesso di essere solo un mezzo di trasporto ed è diventato, almeno per un giorno, una finestra concreta sul proprio domani professionale.