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Enoe Bonfanti, addio alla moglie di Feltri: cordoglio dai vertici

La moglie di Vittorio Feltri e morta a 88 anni al Niguarda. Cordoglio ufficiale del ministro Giuli, di La Russa, Fontana e Casellati.

Enoe Bonfanti è morta il 16 luglio 2026 all'ospedale Niguarda di Milano, all'età di 88 anni. Era la moglie di Vittorio Feltri, direttore de il Giornale e dal 2023 consigliere regionale di Fratelli d'Italia in Lombardia. A dare notizia con un comunicato ufficiale è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha parlato di una "presenza discreta e preziosa per oltre cinquant'anni" accanto al giornalista.

Dal brefotrofio di Bergamo a 58 anni di matrimonio

Bonfanti era nata nel 1938. Prima del matrimonio lavorava come puericultrice al brefotrofio di Bergamo: fu lì, alla fine degli anni Sessanta, che conobbe Vittorio Feltri, allora rimasto vedovo a 23 anni, che portava all'istituto le due figlie gemelle nate dal primo matrimonio. La coppia si sposò il 15 giugno 1968 e mise al mondo due figli, Mattia e Fiorenza. Negli anni successivi Bonfanti collaborò anche con Mediaset alla scrittura di copioni per programmi televisivi, pur mantenendo un profilo pubblico volutamente defilato: nelle rare interviste ha raccontato di non aver mai voluto affiancare il marito nelle cerimonie ufficiali, preferendo restare in albergo mentre lui ritirava premi giornalistici.

Il decesso è arrivato per complicazioni legate a un'infezione batterica sopraggiunta dopo un intervento chirurgico all'ospedale San Raffaele di Milano, seguito dal trasferimento al Niguarda dove è avvenuta la morte. Nei mesi precedenti la sua salute si era progressivamente aggravata. I funerali si terranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia.

Cordoglio dai vertici delle istituzioni

Oltre al Comunicato del ministro della Cultura Alessandro Giuli, nell'arco di poche ore hanno diramato condoglianze ufficiali il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati. Un ventaglio istituzionale ampio, che si aggiunge alla mobilitazione del centrodestra lombardo: Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, e Carlo Maccari, coordinatore regionale del partito, hanno espresso vicinanza al collega Feltri, così come Roberto Calderoli, Gianna Gancia e la presidente di gruppo Civici d'Italia Michaela Biancofiore.

La coincidenza tra il ruolo pubblico del marito e il rilievo istituzionale dei messaggi rende il lutto un caso di cronaca politica oltre che familiare: quattro cariche di vertice (un ministro settoriale, un ministro senza portafoglio, i presidenti delle due Camere) hanno commentato la scomparsa della consorte di un consigliere regionale in poche ore. Un livello di attenzione raramente registrato per figure non elettive, e che si spiega sia con la lunga militanza giornalistica del marito sia con il suo attuale ruolo politico attivo nella maggioranza di governo lombarda.

Feltri, che al momento della morte della moglie si trovava impegnato negli incarichi in Regione Lombardia, ha in più occasioni raccontato il rapporto con Bonfanti come il perno della propria vita privata. La coppia viveva tra Milano e Bergamo, città dove la sepoltura avverrà lontano dai riflettori.

Pubblicato il: 17 luglio 2026 alle ore 09:15