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A Firenze il taglio del nastro del Festival delle Regioni 2026

In piazza Santa Croce a Firenze inaugurata la quinta edizione del Festival delle Regioni: Cittadella della Protezione civile e 20 colonne mobili.

In piazza Santa Croce a Firenze è stata inaugurata il 25 ottobre la quinta edizione del Festival delle Regioni, tre giorni di incontri intitolati 'Il Futuro è passato da qui. Le Regioni protagonista di un mondo in continuo movimento'. Al taglio del nastro il presidente della Toscana Eugenio Giani e il Capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, davanti alla Cittadella allestita in piazza con le 20 colonne mobili delle Regioni e della Provincia autonoma.

Santa Croce, dalla memoria dell'alluvione alla Protezione civile

La scelta della sede riporta a una data precisa: il 4 novembre 1966, 60 anni fa, l'Arno in piena travolse il centro storico fiorentino e Santa Croce fu uno dei luoghi simbolo del disastro. 'Questa piazza, esattamente 60 anni fa, fu, purtroppo, il simbolo dell'alluvione di Firenze', ha ricordato Giani aprendo i lavori. Dall'esperienza di quella piena nacque il nucleo delle attività che oggi fanno capo al Dipartimento della Protezione civile, il cui vertice ha condiviso con il governatore toscano l'apertura della manifestazione. In piazza sono riunite le colonne mobili dei venti enti regionali e della Provincia autonoma, strutture operative che intervengono nelle emergenze su mandato dei rispettivi territori con mezzi, personale e materiali pronti al rischieramento.

Il ruolo delle Regioni e il programma dei tre giorni

A 56 anni dalla loro istituzione, 'le Regioni sono diventate un soggetto fondamentale del sistema sussidiario di governo del Paese', ha detto Giani, richiamando l'articolo 5 della Costituzione sul riconoscimento e la promozione delle autonomie locali. Il governatore ha indicato sanità, trasporto pubblico, urbanistica, rigenerazione urbana, Protezione civile e difesa del suolo come i campi in cui il livello regionale è andato assumendo più peso rispetto al passato.

Nel programma, incontri, eventi istituzionali, riunioni di lavoro e dibattiti con i rappresentanti di tutte le Regioni d'Italia, con al centro il confronto fra autonomia e Stato centrale. Giani ha preso parte in Consiglio regionale all'avvio dei lavori di tre Commissioni, salute, affari finanziari e politiche per la montagna, novità di questa edizione del Festival. Il 26 ottobre è atteso in Palazzo Vecchio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In piazza del Duomo è allestito il Villaggio delle Regioni, spazio espositivo e relazionale; a Palazzo Strozzi Sacrati trovano spazio trasformazione digitale, robotica e intelligenza artificiale, con Dola, il busto robotico dalla mimica quasi umana realizzato dalla Scuola Sant'Anna di Pisa e dal Centro Artes per il trasferimento tecnologico.

La manifestazione resta aperta nelle diverse sedi del centro cittadino, dalla Cittadella in Santa Croce al Villaggio in piazza del Duomo, con il coinvolgimento di tutte le delegazioni regionali presenti in città. Per Firenze, il Festival delle Regioni si innesta sulla ricorrenza dei sessant'anni dall'alluvione, trasformando la memoria della piena del 1966 in vetrina del sistema di protezione civile oggi coordinato dagli enti regionali.

Pubblicato il: 25 ottobre 2026 alle ore 17:54